

Una donna che si trovava all'interno del proprio appartamento al terzo piano dell'edificio è rimasta contusa a causa del contraccolpo e delle macerie
Uno sventramento improvviso, una nuvola di calcinacci e il panico che si diffonde tra le palazzine di un quartiere popolare nell’ora in cui la città si mette in moto.
Poco dopo le 7:00 di mattina, via Dino Penazzato — nel cuore del Collatino — si è trasformata nella scena di un incidente dai contorni surreali: un’esplosione violentissima ha squarciato un muro perimetrale, provocandone il cedimento parziale e scuotendo le fondamenta dello stabile.
A rendere il quadro ancora più enigmatico è la coincidenza temporale dell’evento: la deflagrazione è scoppiata proprio mentre erano in corso le operazioni per sradicare un nido di vespe annidato nell’edificio.
Un nesso causale che gli inquirenti stanno analizzando con estrema cautela per comprendere se all’origine del disastro vi sia una saturazione da prodotti chimici nebulizzati, una perdita preesistente o la sciagurata combinazione tra miscele gassose ed una scintilla casuale.

Nonostante la forza d’urto del boato abbia polverizzato porzioni della struttura scaraventando detriti verso l’esterno, la tragedia è stata evitata per una questione di metri e di manciata di secondi:
Infortunio al terzo piano: Una donna che si trovava all’interno del proprio appartamento al terzo piano dell’edificio è rimasta contusa a causa del contraccolpo e delle macerie.
Prontamente soccorsa dagli operatori Ares 118 giunti sul posto, è stata medicata direttamente sul luogo dell’evento senza riportare lesioni di grave entità.
Il fattore fortuna: Al momento dello scoppio, sul marciapiede sottostante non transitava alcun pedone, scongiurando un bilancio ben più drammatico sul fronte dei passanti.

I soccorsi sono scattati nell’immediato. Tre autopattuglie del V Gruppo Prenestino della Polizia Locale di Roma Capitale hanno sigillato l’arteria stradale, interdicendo completamente il passaggio dei veicoli ed instradando la viabilità su percorsi alternativi nel segmento compreso tra via Valente e via Collatina.
Mentre i Vigili del Fuoco completavano i riscontri di agibilità statica sul fabbricato per escludere pericoli di ulteriori crolli, le verifiche tecniche condotte nell’immediato hanno chiarito la genesi dello scoppio, scagionando la rete pubblica.
Un portavoce ufficiale di Italgas ha infatti formalmente precisato come l’infrastruttura cittadina di distribuzione del metano sia del tutto estranea all’accaduto e non abbia subito alcun tipo di guasto o coinvolgimento.
La deflagrazione è invece da attribuire direttamente all’intervento di disinfestazione: il gas propellente ad alta concentrazione contenuto nelle bombolette spruzzate per eliminare gli insetti si è gradualmente infiltrato ed accumulato all’interno delle intercapedini murarie dello stabile, creando una sacca satura ed altamente combustibile deflagrata al primo innesco casuale.
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