Bomba carta all’alba al Don Bosco: distrutta un’enoteca in via Calpurnio Fiamma. L’ombra del racket fa tremare Roma est

Un boato intorno alle 5 del mattino sveglia il quartiere nel Municipio VII. Devastata la vetrina dell'attività commerciale e danneggiate due vetture in sosta. Il blitz segue a distanza di 24 ore l'attentato dinamitardo alla Borghesiana

L’eco degli ordigni torna a rimbombare minacciosa lungo la direttrice sud-est della Capitale, rinfocolando la pista d’una vera e propria strategia del terrore orchestrata dalle batterie criminali di quartiere.

Intorno alle 5 del mattino, la tranquillità del quartiere Don Bosco è stata spezzata da un violentissimo boato esploso in via Calpurnio Fiamma.

A farne le spese è stata una piccola enoteca di zona: l’impatto della bomba carta, collocata da ignoti davanti alla saracinesca d’ingresso, ha sventrato le vetrate dell’esercizio commerciale e provocato ingenti danni materiali anche a due autovetture parcheggiate a ridosso del marciapiede.

L’asse Don Bosco-Borghesiana: due ordigni in poche ore

Sull’episodio sono immediate scattate le indagini degli agenti della Polizia di Stato, chiamati a ricostruire la matrice dell’intimidazione ed a verificare l’eventuale ombra di richieste estorsive o pressioni legate al racket dei locali commerciali.

Ciò che inquieta maggiormente gli investigatori è l’evidente correlazione temporale con un analoghe modalità operative registrate soltanto ventiquattro ore prima.

Nella notte di sabato 3 ottobre, infatti, un copione pressoché identico si è consumato alla Borghesiana, dove un’altra bomba carta ad alto potenziale ha distrutto l’ingresso principale di un salone autoconcessionario affacciato su via Casilina, delineando un’escalation di violenza che unisce Roma est ed i quartieri del Municipio VII.

La rabbia dei residenti: «Basta finzioni, pretendiamo sicurezza»

L’attentato di via Calpurnio Fiamma riaccende le proteste della cittadinanza esasperata da una sequenza di episodi criminosi che ha attraversato l’intero periodo estivo.

La denuncia del Comitato: «Siamo stati svegliati di soprassalto dallo scoppio. Non si può più continuare a fingere che vada tutto bene, pretendiamo interventi incisivi e sicurezza immediata per i nostri quartieri», è la dura presa di posizione diffusa dal Comitato dei cittadini del VII Municipio;

La mobilitazione di piazza: il boato giunge a solo una settimana di distanza dalla partecipata marcia pacifica promossa da associazioni e residenti lungo le vie del Tuscolano per dire no alla dilagante presenza delle piazze di spaccio, ai racket ed al degrado urbano.

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