Bonifico “salvato” in extremis: i Carabinieri restituiscono oltre 41mila euro a una 54enne truffata

Il blitz investigativo dei militari di San Giovanni sventa il raggiro orchestrato da un finto poliziotto dell'antifrode

Una storia di raggiri telefonici a lieto fine, dove la tempestività d’azione delle forze dell’ordine e della magistratura ha evitato che i risparmi di una vita svanissero nei meandri dei conti fantasma.

I Carabinieri della Stazione Roma San Giovanni, su delega specifica dell’Autorità Giudiziaria, hanno riconsegnato la somma di 41.829 euro a una cittadina romana di 54 anni, caduta nella trappola di un’articolata truffa finanziaria.

La vicenda risale al novembre del 2024, quando la donna era stata agganciata al telefono da un interlocutore dai toni perentori che si era spacciato per un “poliziotto della sezione antifrode”.

La trappola del falso agente e il bonifico istantaneo da 44mila euro

Il meccanismo di manipolazione psicologica aveva spinto la vittima a credere che le sue disponibilità bancarie fossero a rischio imminente a causa di presunti attacchi informatici:

L’inganno telefonico: Convinta dal finto investigatore della necessità di “mettere in sicurezza” i propri fondi, la cinquantaquattrenne si era fatta persuadere a disporre un bonifico istantaneo del valore di ben 44.000 euro verso un IBAN indicato come conto di transito protetto.

La denuncia immediata: Compreso il raggiro subito solo poche ore dopo l’esecuzione dell’operazione, la donna s’era precipitatasi alla stazione dell’Arma di San Giovanni per sporgere formale denuncia.

Il congelamento dei fondi e la denuncia della ventunenne

I Carabinieri si sono mossi con estrema celerità nel tentativo di intercettare il flusso monetario prima che venisse frazionato o prelevato agli sportelli:

Il sequestro preventivo: L’immediata attivazione dei canali di cooperazione bancaria e giudiziaria ha permesso ai militari di sbarrare la strada al denaro, congelando e ponendo sotto sequestro la quasi totalità della cifra sul conto di destinazione.

Identificata la titolare del conto: I successivi riscontri tecnici e le verifiche anagrafiche hanno portato dritti a una ragazza di ventun anni, originaria di Napoli, risultata formale intestataria del rapporto bancario.

La giovane è stata denunciata a piede libero alla Procura della Repubblica con l’accusa di truffa aggravata.

Con la chiusura del cerchio investigativo e il nulla osta emesso dai magistrati, i Carabinieri hanno potuto notificare l’atto di dissequestro e riaffidare materialmente i 41.829 euro alla legittima proprietaria.

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