

L'iniziativa non piace al presidente del X Municipio che attacca il consigliere del Pdl Fabrizio Santori. Interviene anche il Sulpm:"guardiamo con favore l'iniziativa dei cittadini"
Il Presidente del Municipio X innesca una polemica a colpi di dichiarazione d’agenzia. A scatenare il botta e risposta è il commento di Medici rispetto all’iniziativa dei Cavalieri dell’Appio Claudio di sorveglianza del Parco degli Acquedotti, avviata l’8 agosto.
«Vorrei comunicare al presidente della commissione per la Sicurezza Fabrizio Santori – si legge su Omniroma – che nel X Municipio non sono gradite ronde volontarie, pattugliamenti equini né qualsivoglia improvvisata esibizione militaresca». Lo dichiara il presidente del X Municipio, Sandro Medici, commentando in una nota «la notizia dell’istituzione di un servizio di guardiania del Parco degli Acquedotti a opera di sedicenti cavalieri dell’Appio Claudio». «Sono iniziative grottesche a e anche pericolose – aggiunge – che invece di risolvere problemi di sicurezza finiscono per diventare esse stesse un pericolo per la sicurezza; non ha alcun senso vigilare il parco nelle ore pomeridiane poiché è di notte che possono sorgere rischi sociali all’interno del parco, essendo di giorno questo luogo felicemente e densamente frequentato, senza alcun rischio per nessuno». «Segnalo inoltre che questi ridicoli cavalieri (a quando i sommozzatori, i parà, i lancieri, ecc.?) non hanno ricevuto alcuna autorizzazione da parte degli organi competenti – continua Medici – la polizia municipale ne è allo scuro, l’Ente parco non ne sa nulla e le stesse forze dell’ordine risultano ignare. Temo che siano sufficienti queste ragioni per impedire che questi volenterosi giustizieri desistano dalle loro velleità ippo-muscolari». «Ben altro che sciocche esercitazioni sarebbero necessarie per il parco – conclude Medici – Ci vorrebbero consistenti risorse per riqualificarlo e illuminarlo, un piano di manutenzione permanente e alcune piccole demolizioni delle ultime baracchette, a completamento della grande bonifica dello scorso anno realizzato dal X Municipio insieme all’Ama e all’apposito servizio comunale». red
La risposta del Consigliere del Pdl non tarda ad arrivare: «Sono gradite proposte e idee per elevare la vivibilità delle aree verdi del X Municipio, ma non denigrazioni rivolte con toni ironici alla disponibilità dei cittadini. Ricordo, infatti, al presidente Medici che il 29 luglio del 2008 il Prefetto e il Sindaco di Roma insieme con i Presidenti di Provincia e Regione hanno sottoscritto il Nuovo patto per Roma sicura, all’interno del quale è contenuto l’impegno delle istituzioni competenti a coinvolgere le associazioni di volontariato, e dunque tutti i cittadini che hanno a cuore la sicurezza di Roma, mediante una rete di sicurezza partecipata e sussidiaria, e a sviluppare programmi di bonifica e riqualificazione delle aree verdi». Lo dichiara in una nota il presidente della Commissione sicurezza del campidoglio Fabrizio Santori (Pdl). «Comprendo il clima estivo a cui tutti noi siamo sottoposti – aggiunge Santori – ma è opportuno che chi rappresenta le istituzioni, prima di fare della spicciola ironia, tenga in debito conto le decisioni assunte dalle massime autorità locali per garantire agli abitanti di Roma il diritto alla sicurezza e alla qualità della vita urbane, cosa che implica necessariamente l’azione congiunta di più livelli di governo».
A placare le polemiche è Stefano Giannini, Segretario Romano Aggiunto del Sulpm (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Municipale) che, in serata, dichiara ad Adnkronos: «Si sta finalmente diradando quella patina che celava agli occhi dei cittadini romani: il problema di degrado della città. Alla notizia -prosegue -che alcuni cittadini si sono associati e sorveglieranno a cavallo il Parco degli Acquedotti non possiamo che guardare con favore, in quanto, la sicurezza degli stessi nasce in primis da un cittadino pronto a sorvegliare ed a denunciare ogni fenomeno di degrado alle autorità competenti». «Queste iniziative – conclude Giannini – purchè avvengano con il coordinamento della Polizia Locale di Roma, finalmente messa in condizione da questa Amministrazione di intervenire a 360° per reprimere i fenomeni criminosi, non possono che ingenerare un maggiore senso di sicurezza in tutta la città».
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