

Successi anche nel sottoclou: Bundu e Orlando ai punti, Tuiach prima del limite
Un palazzetto gremito di tifosi e appassionati e un parterre impreziosito dalle consuete celebrità, quello che sabato 21 ottobre ha accolto trionfalmente la vittoria di Vincenzo Cantatore. L’organizzazione dell’evento, per niente intimorita dai festeggiamenti per la serata finale della Festa del Cinema di Roma, che pure ha creato qualche problema a chi si è avventurato in macchina, è stata in grado di tener testa a Bob De Niro e compagni offrendo, tra qualche alto e basso di poco conto, una serata davvero entusiasmante.
L’insindacabile appuntamento con le riprese Rai, poi proposte intorno alle 23:30 all’interno del programma “Sabato Sprint” di Mario Mattioli, non hanno permesso che tutti i match di sottoclou si potessero completare prima dell’evento principale. Questo ha tolto una buona fetta di visibilità a Michele Orlando e ai dilettanti Sinacore e Cataldo, ma il legame profondo tra sport e televisione, soprattutto quando si tratta della Rai che raramente si “scomoda” per la boxe, sono ormai una costante a cui il tifoso si è dovuto abituare.
L’onore dell’ouverture è andata, come di consueto, a due dilettanti romani. Ferri per la Body Work e Tommasini per la Pugilistica Centocelle. Nonostante qualche timido tentativo di attacco da parte di Tommasini, il match è stato condotto dall’avversario, che dalla prima all’ultima ripresa non ha mollato per un attimo la “preda”. Kdown dell’atleta di Centocelle all’ultima ripresa e vittoria meritata di Ferri ai punti.
Si apre poi il sipario sui match professionistici. Onore al merito della Sport Promotions che ha saputo proporre un sottoclou affatto scontato e, a nostro avviso, non meno interessante del match principale.
Buona la prova dell’imponente Fabio Tuiach che, dopo la cocente sconfitta dell’8 agosto scorso contro il ceco Pavol Polakovic, sembrava essersi perso d’animo. Ieri sera ha dimostrato il contrario, spingendo l’angolo dell’avversario, Simone Loschi della scuderia Cavallari, al getto della spugna al 1’ e 58’’ della seconda ripresa. Il massimo leggero triestino è apparso più mobile sia sulle gambe che sul tronco. L’avversario, comunque, non è mai stato capace di impensierirlo veramente, lontano dalla mobilità del ceco che più di altri aveva messo in evidenza le lacune di Tuiach, ma si è notato, da parte del triestino, un certo miglioramento nei movimenti e più sicurezza sulle gambe. Continuando così, anche il più permaloso fra i tifosi potrebbe arrivare a dimenticare il match dell’8 agosto.
Protagonista del secondo incontro, il piacevolissimo stile del welter afro-fiorentino Leonard Bundu questa volta alle prese con l’ucraino Volodymyr Borovskyy. Accompagnato all’angolo dall’immancabile Sandro Boncinelli dell’Accademia Pugilistica Fiorentina, Bundu ha dimostrato forza d’animo e aggressività al punto giusto. Il match si è concluso regolarmente all’ottava ripresa e in qualche occasione abbiamo avuto l’impressione che il coloured toscano abbia voluto “allungare un po’ il brodo” per non privarci di un sano spettacolo. Forse avrebbe potuto concludere prima del limite, forse no…Certo è che Bundu, nonostante non sia più di primo pelo, in questo anno e mezzo dal suo debutto al professionismo, ha dimostrato di saperci fare e meriterebbe una chance un po’ più importante. Confidiamo nell’iniziativa del suo manager e soprattutto nella volontà del pugile di non lasciarsi sfuggire questa possibilità.
Puntuale per le riprese Rai, fra musica, acclamazioni, fumi e colori, ecco che appare Vincenzo Cantatore. Degno protagonista del suo momento, Vincenzo si concede al suo pubblico con gioia e maestria, districandosi fra fotografi, tifosi e telecamere. Il match è stato a senso unico. Il brasiliano Daniel Bispo, “quel culone” del brasiliano Bispo, come definito da una potente voce dall’alto delle tribune capace di scatenare l’ilarità generale, non ha mai creato grossi problemi al romano che ha condotto il match con lentezza, ma determinazione. Il brasiliano non è stato comunque, una vittima sacrificale, e ha saputo regalare anche qualche emozione. Il viso di Cantatore è stato, infatti, segnato da qualche colpo d’incontro arrivato soprattutto nelle ultime riprese. Ma ciò che rimane più vivido della tecnica del brasiliano , oltre i ripetuti clinch, sono i colpi e le gomitate di rimando che il mento di Cantatore ricorderà per un po’. L’irregolarità di questo atteggiamento non è ovviamente servita al brasiliano che, anzi, è stato richiamato più di una volta dall’arbitro Zannoni. Da segnalare un colpo proibito del romano che, con molta eloquenza e onestà, non ha atteso un attimo per scusarsi sia con l’avversario che con il pubblico presente. Un’ennesima prova del fatto che il pugilato, quando è vissuto bene, voglia dire anche onestà e rispetto per l’avversario in difficoltà.
Cantatore sa, però, quello che addetti ai lavori e appassionati si aspettano da lui: una grande prova contro quel Maccarinelli che, quando si alza con il piede giusto, travolge gli avversari come un caterpillar.
Ultimo match professionistico quello tra il superwelter Michele Orlando e il francese Samir Cherrad. Anche questo un match senza storia. Un Orlando veramente in forma, nonostante le preoccupazioni dei maestri, ha letteralmente travolto il malcapitato e poco preciso francese. Vittoria ai punti per il palermitano che adesso dovrà prepararsi al meglio per l’appuntamento del prossimo 21 novembre nel capoluogo siciliano, contro Alessio Furlan per il titolo IBF Internazionale di categoria.
Risultati:
Dilettanti:
Ferri (Body Work) b Tommasini (Pug. Centocelle); Sinacore (Boxe Tricolore) pari Cataldo (Pug. Santa Marinella).
Professionisti:
Massimi Leggeri Cantatore b Bispo UD 10 r. (99-90-99-90-100-89)
Massimi Leggeri Tuiach b Loschi TKO. 2 r.
Welter Bundu b Borovskyy PTS 8 r.
Super Welter Orlando b Cherrad PTS 6 r.
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