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“Caleidoscopio” a Villa Borghese

Rassegna estiva alla Casa del Cinema dal 26 giugno al 5 settembre 2018

A Villa Borghese il cinema non va in vacanza. 72 appuntamenti accompagneranno le serate di Villa Borghese. Tutte le proiezioni saranno a ingresso gratuito sino ad esaurimento posti.

La Casa del Cinema, dal 2004, luogo simbolo della 7ma arte, ha presentato oggi 5 giugno 2018 il programma della stagione estiva del Teatro all’aperto Ettore Scola.

Numerosi i giornalisti che hanno affollato la sala Deluxe dove si è svolta la conferenza stampa e dove sono intervenuti tra gli altri Daniele Abbado, Maria Pia Ammirati (Direttore Rai Teche), Francesca Archibugi (regista), Michele Dall’Ongaro (Presidente Accademia Nazionale di Santa Cecilia), Giorgio Gosetti (Direttore Casa del Cinema), Francesca Jacobole (Presidente Zètema Progetto Cultura), Felice Laudadio (Presidente Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia), e Riccardo Tozzi (Presidente Cattleya).

Il fine dell’iniziativa, è stato detto, è quello della formazione e dell’orientamento del pubblico, sicuramente non visibile se non si leggono i titoli dei film che verranno proiettati, i quali tutti, nessuno escluso, sono prodotti di alta scuola cinematografica italiana destinati a non dimenticare il “periodo d’oro”.

Tutti, insomma, si sono spesi a sottolineare che il “Caleidoscopio” questo è il nome dato alla rassegna, è una produzione di grande livello. E gli ingredienti ci sono, eccome. Basti pensare all’omaggio a Franca Valeri già all’apertura, martedì 26 giugno alle ore 21.00, con il film Parigi o cara (1962) di Vittorio Caprioli, una commedia nostalgica e umoristica; ai film di Francesca Archibugi, a partire da Mignon è partita (1988), a quelli della mai dimenticata Anna Magnani e a quelli programmati con Cattleya che quest’anno festeggia i suoi primi vent’anni di produzioni.

Non è tutto, anche perché il programma contiene ben settantadue appuntamenti, tra i quali, per gli eventi speciali, emergono anche la presentazione di Suburra – la serie prodotta da Netflix e l’omaggio a Claudio Abbado in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Rai Teche e la Fondazione Abbado. Ma vanno segnalati anche i Festival del Cinema Bulgaro, RomAfrica Film Festival e Rome Indipendent Cinema Festival.

Se da una parte potrebbe sembrare una rivisitazione dei migliori contenuti del cinema italiano, identificato come una preziosa “bottega artigiana”, è molo più vero che in un momento in cui il cinema italiano non gode di ottima salute, sebbene quello di genere è ancora il più riconosciuto nel mondo, questa rassegna potrà evidenziare la cultura e le eccellenze di casa nostra (che non mancano) per tirare fuori l’orgoglio necessario e rinvigorire la comunicazione del linguaggio cinematografico.

Insomma, grazie all’Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale, la cui gestione è firmata da Zètema Progetto Cultura, il successo di questa rassegna vedrà sicuramente una numerosa affluenza di pubblico.

INFO 060608 www.casadelcinema.it

Bruno Cimino e Bruna Fiorentino

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