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Cambiare il finale di un film? Da oggi su può

'Zairo' unisce mondo del cinema e intrattenimento

Da oggi è possibile cambiare il finale di un film, parlare con i protagonisti, o guidare le loro azioni: in altre parole, intervenire direttamente sulla sceneggiatura.

L’idea di unire il mondo del cinema con quello dell’intrattenimento dando la possibilità allo spettatore di gestire il film, è frutto dell’ingegno di Massimiliano Farace e del gruppo fondatore dell’Atlantica Production, successivamente arricchito dal contributo del regista Antonio Centomani che, insieme, hanno dato vita ad un innovativo format mediatico denominato “GAME” (acronimo di “Great action movie entertainment”).

Dall’unione di tecnologia, capacità narrativa e cinema in un videogioco nasce così il primo film interattivo, il cine-game d’azione “Zairo”, una vera e propria spystory per la regia di Centomani e prodotta da Farace che è anche interprete assieme ad Alessia Fabiani, Gianpa Serino, Luca Riemma e Claudia Gerini.

Lo slogan rende bene l’idea: “vivi il tuo gioco, fai la tua scelta”: lo spettatore-giocatore, seduto sulla poltrona di casa, inserendo il DVD in un qualsiasi lettore universale potrà scegliere tra varie opzioni come lingua e/o sottotitoli, attraverso il proprio telecomando, potrà scegliersi la sceneggiatura, decidere – mediante una schermata – le azioni che deve svolgere uno dei personaggi del film che consente un proseguimento diverso della trama e del finale.

“Zairo”, è una spystory per gli appassionati del genere poliziesco.
“Il film – racconta Centomani – è ambientato a Bologna, Napoli, sulle Alpi e in altre location. Per realizzarlo ci sono voluti ben quattordici mesi, tra produzione, post produzione, effetti speciali, montaggio, sonorizzazione, doppiaggio”.

Zairo “il primo giorno”, è l’episodio numero uno di una serie televisiva di dodici episodi già in distribuzione in 38mila edicole situate in tutta Italia, negli aeroporti, nei centri commerciali, nelle stazioni e negli autogrill.

Ma non è finita qui, a breve, sarà pronto il libro dedicato al poliziotto Zairo, che qualcuno ha già paragonato al Dylan Dog di Tiziano Sclavi.

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