

Il prossimo 5 gennaio la società Hippogroup, che da anni gestisce la storica struttura, restituirà le chiavi al Comune, proprietario dell’impianto
Roma resta senza trotto e galoppo. L’ippodromo delle Capannelle chiude ufficialmente le sue corse fino alla fine del 2025: il prossimo 5 gennaio la società Hippogroup, che da anni gestisce la storica struttura, restituirà le chiavi al Comune, proprietario dell’impianto.
Un addio che segna un altro duro colpo per l’ippica capitolina, e per gli appassionati che vedono svanire un calendario di corse atteso da mesi.
La perdita economica è altrettanto significativa. I 367mila euro di montepremi previsti per sette gare a Capannelle sono stati dirottati verso altri ippodromi in Italia: Follonica, Firenze, Milano, Napoli, Aversa, Castelluccio dei Sauri e Montegiorgio.
Tra questi, la gara più prestigiosa – quella di galoppo prevista a Capannelle il 23 dicembre – vede ora trasferiti 90mila euro a Milano, sottraendo al pubblico romano una delle sfide più attese dell’anno.
Per il 2025, Capannelle resterà aperto al pubblico solo il 17 dicembre. Il futuro, invece, appare più incerto. Hippogroup ha già avviato il procedimento di licenziamento collettivo per i propri lavoratori, e la sua uscita di scena sembra inevitabile.
Il Comune, per evitare il collasso dell’impianto, ha lanciato un avviso pubblico per individuare un nuovo concessionario. Le offerte saranno aperte entro la fine della settimana: quattro operatori hanno già presentato progetti e sono in corso le conferenze dei servizi per valutarli.
Il nuovo gestore dovrà occuparsi esclusivamente delle corse di trotto e galoppo, garantendo la continuità dell’attività fino all’espletamento del bando europeo.
L’obiettivo è chiaro: offrire a Capannelle finalmente una gestione stabile e pluriennale, che consenta interventi di manutenzione e aggiornamento necessari per riportare l’ippodromo al suo storico splendore.
Il bando ammonta a 5,15 milioni di euro per la gestione del 2026, con un impegno aggiuntivo di oltre due milioni di euro destinati a salvare 29 posti di lavoro a tempo indeterminato.
Materiali, veicoli e componenti indispensabili per l’operatività dell’impianto saranno affidati al nuovo concessionario, che dovrà assicurare che le corse possano finalmente ripartire senza più interruzioni e in totale sicurezza per cavalli, addetti e pubblico.
Roma osserva, dunque, in attesa di capire se il tempio dell’ippica saprà rialzare la testa e tornare a pulsare di emozioni e adrenalina come un tempo.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.