Capitello d’Oro, Festival Internazionale del Cinema Archeologico

La III edizione il 2-3-4-5 luglio 2008 all'Auditorium - parco della musica in viale Pietro De Coubertin a Roma
Enzo Luciani - 21 Giugno 2008

Microcosmi eventi promuove a Roma la terza edizione de Capitello d’Oro – Festival Internazionale del Cinema Archeologico che si terrà il 2-3-4-5 luglio 2008 presso l’Auditorium Parco della Musica, viale P. De Coubertin. L’iniziativa si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, la Presidenza e l’Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma, l’Assessorato all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione generale per i Beni Archeologici e Direzione generale per il Cinema, con la collaborazione di Rai Cinema, History Channel e Poste Italiane .

«Il terzo appuntamento con gli appassionati di archeologia» sintetizza l’ideatrice e curatrice del Festival, Marisa Ranieri Panetta «offre ancora una volta un cartellone che ribadisce i punti fermi delle precedenti edizioni, ma anche molte novità». Rivelando opportunità di confronto tra i diversi metodi di scavo e conservazione, e avvalendosi di contributi antropologici e ricerche cinematografiche di archivio, il Capitello d’Oro 2008 attraversa millenni e continenti.

La forza e la qualità delle immagini, la scoperta che suscita interesse, gli Incontri con l’Archeologia, la narrazione avvincente, rendono la manifestazione un momento di arricchimento dell’attività di valorizzazione del patrimonio archeologico, attraverso il cinema. Da Roma al mondo intero. Per la gentile concessione di History Channel per la prima volta saranno presenti docu-film statunitensi, caratterizzati da una narrazione avvincente, oltre a quelle europee tradizionalmente più attente alla ricerca sul campo, come quelle di Rai Cinema e Rai Tre, alle ricostruzioni virtuali, ai filmati più brevi di Soprintendenze, Musei e Università.

Il Festival, che si realizza grazie anche al sostegno di Poste Italiane, offre anche in questa edizione l’opportunità di conoscere un gran numero di opere che, negli ultimi anni, si sono evidenziate per il valore storico e il consenso degli spettatori nelle rassegne cinematografiche internazionali del settore.

Gli Incontri con l’Archeologia, iniziano con il dibattito Una politica per la cultura: la valorizzazione del patrimonio archeologico ed ambientale, con Cecilia D’Elia e Filiberto Zaratti intervistati da Marisa Ranieri Panetta e Giuseppe Maria Della Fina.

La Provincia di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali continua a sostenere il Festival anche sotto la nuova Amministrazione del Presidente Nicola Zingaretti, così come il Ministero per i Beni e le Attività Culturali che con il Ministro Sandro Bondi ha rinnovato il proprio patrocinio, assieme alla Regione Lazio – Assessorato all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli che si riconferma Ente co-promotore dell’iniziativa.

Ricorda in apertura del catalogo il Presidente Zingaretti: «Un’esperienza nata da una felice intuizione della precedente amministrazione provinciale che ha visto crescere nel corso di questi tre anni la sua importanza e il richiamo nei confronti del pubblico e che, da parte nostra, continueremo a sostenere con convinzione, come elemento integrante di una filosofia di sviluppo basata sulla qualità, la creatività, la valorizzazione dei talenti e delle vocazioni territoriali».

Prosegue l’Assessore Cecilia D’Elia: «Mettere tutto questo al centro di una rassegna cinematografica non significa mortificarne il contenuto di specializzazione scientifica. Al contrario, significa renderlo intelligibile e trasparente, favorendo la divulgazione culturale, la nascita di vocazioni professionali e il rafforzamento di una attenzione politica sull’archeologia che si possa tradurre in un migliore e più deciso intervento in favore della ricerca, della didattica, della qualità del sapere».

Sottolinea l’Assessore regionale Filiberto Zaratti: «Mai come in questi anni l’archeologia è uno strumento di civiltà. In un’epoca di nuovi nazionalismi e fondamentalismi, il valore di un linguaggio di riconoscimento delle comuni radici delle diverse civiltà costituisce il fondamento di una nuova cultura del dialogo. A ciò si aggiunge l’importanza delle strategie di conservazione e tutela del patrimonio storico-archeologico che oggi si legano in modo sempre più stretto a quelle di salvaguardia ambientale e del paesaggio nel suo senso più ampio».

Conclude il Direttore generale per i Beni Archeologici del MiBAC Stefano De Caro: «Occorre dunque che sempre più gli archeologi imparino a collaborare con gli specialisti della comunicazione con i mezzi del nostro tempo… Non solo per aumentare le visite e gli incassi dei nostri Musei, ma perché quei popoli diventino veramente i nostri antenati e i paesaggi storici che hanno realizzato siano per tutti noi sempre più meritevoli di protezione e conoscenza»

Continuano durante il Festival gli Incontri con l’Archeologia con gli appuntamenti su gli imperatori stranieri: dopo la straordinaria performance di Giorgio Albertazzi tenuta lo scorso anno sull’imperatore Adriano, sarà Settimio Severo, l’imperatore africano, ad essere raccontato quest’anno attraverso i suoi segni monumentali, a Roma e in Libia, da Lauretta Colonnelli, Luisa Musso, Piero Pruneti e Sergio Rinaldi Tufi.

Le finalità del Festival sono ben rappresentate dall’incontro Il cinema memoria dell’archeologia che vedrà la partecipazione di Stefano De Caro, Adriano La Regina, Giuliano Montaldo, Marisa Ranieri Panetta e Sergio Zavoli, e presenterà anche alcune riprese inedite girate in Egitto nel 1931, scoperte da Adriano La Regina e restaurate da Microcosmi Eventi.

Gli incontri si chiudono con Le grandi esposizioni archeologiche dell’estate, uno sguardo d’insieme di Andreas Steiner per segnalare le rassegne archeologiche più significative in Italia e in Europa: da Roma a Londra, da Mantova a Berlino: tante occasioni di conoscenza per appuntamenti da non perdere.

Come in ogni edizione, solo un numero ristretto di docu-film, tra quelli previsti nella folta programmazione, concorreranno al Capitello d’Oro, assegnato anche quest’anno da esperti della comunicazione culturale, giornalistica e cinematografica, e al Capitello d’Argento, indicato dalle preferenze del pubblico.

La Giuria del Festival è presieduta, per il terzo anno consecutivo, da Sergio Zavoli ed è composta da Daniela Brancati, Lauretta Colonnelli, Cinzia Dal Maso, Giuseppe Maria Della Fina, Fernando Ferrigno, Marco Kuveiller, Valeria Lapenna, Danilo Maestosi, Sergio Rinaldi Tufi e Andreas Steiner.

Infine la Giuria della Sezione Didattica presieduta da Angelo Maria Ardovino, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e composta da Michel Gras, Henner von Hesberg e Andrew Wallace-Hadrill, giudicherà il filmato vincitore della Sezione interamente dedicata al copioso lavoro produttivo di Soprintendenze, Musei ed Università, che conseguirà il riconoscimento della Targa d’Argento.

Il Festival prevede due premi alla Carriera per le personalità che in questi anni si sono distinte per il contributo dato all’archeologia. Dopo i riconoscimenti ad Giovanni Pugliese Carratelli e Adriano La Regina (2006), Andrea Carandini e, per la scoperta delle insegne imperiali del Palatino, a Clementina Panella (2007), quest’anno sarà premiata la meritevole attività scientifica di Paola Pelagatti e Giuliana Tocco.

Una speciale menzione verrà attribuita al Museo archeologico dell’anno dalla Direzione generale per i Beni Archeologici del MiBAC.

I riconoscimenti del Festival sono creazioni originali dell’orafo Gerardo Sacco.

Di seguito, in ordine di programmazione, tutti i docu-film che verranno presentati nei quattro giorni del Festival:

Docu-film in concorso

La mummia che venne dal freddo, regia di Marc Jampolsky (Francia) – L’arte breve – Il chirurgo di Ariminum, regia di Adolfo Conti (Italia) – Herculaneum. Diari del buio e della luce, regia di Marcellino De Baggis (Italia) – Un’autostrada per risalire nel tempo, regia di Stéphane Bégoin (Francia) – Yàmana, i nomadi del fuoco, regia di Tullio Bernabei (Italia) – Lo zio Sem & il sogno bosniaco, regia di Chiara Brambilla (Italia) – Tessere di pace in Medio Oriente, regia di Luca Archibugi (Italia) – Bilâd Chinqît – Il Paese di Chinguetti, regia di Lucio Rosa (Italia).

Sezione Didattica

Dal Garda al Mincio, quando l’acqua racconta la storia, regia di Sergio Spanu (Italia) – Vinum. Storia del vino nell’Italia antica, regia di Maurizio Pellegrini (Italia) – Uomini di Terra, l’antica civiltà dei Castellieri, regia di Massimo Garlatti-Costa (Italia) – La tomba della Quadriga infernale di Sarteano, regia di Massimo Crociani (Italia).

Docu-film fuori concorso

Tiberio. Una notte a Villa Jovis, regia di Gaetano Capasso (Italia) – Ramses. Il faraone visionario, regia di William Gardner (USA) – Sanniti a Pietrabbondante, regia di Gaetano Capasso (Italia) – Ancient Rome tour 2.0, realizzato da Altair 4 Multimedia (Italia) – All’ombra del Vesuvio, regia di Sarah Wetherbee (USA) – La città dell’Armageddon, regia di Clive Maltby (USA) – Il teatro sommerso, regia di Mario Martone (Italia) – Domus romane di Palazzo Valentini, regia di Piero Angela e Michelangelo Pepe (Italia).

Il programma completo è online su www.capitellodoro.it

L’ingresso è gratuito, è necessaria la prenotazione: 06 70304169 (ore 10.30 – 16.30)  info@microcosmieventi.it  www.capitellodoro.it


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