

A giugno, un'occasione unica per vedere i dipinti di Rubens e Caravaggio nei Palazzi Odescalchi e Pallavicini
“Capolavori da scoprire” parte il 1° giugno con la seconda edizione, che è di sicuro un’occasione per ammirare opere eccezionali e per apprezzare il grande contributo del mecenatismo all’arte ed alla cultura mondiale.
L’evento sarà possibile grazie alle famiglie proprietarie delle Collezioni Odescalchi e Pallavicini e al “Progetto Italia” che ha saputo valorizzare gli aspetti storici, artistici e paesaggistici italiani.
La Sezione Lazio dell’Associazione Dimore Storiche Italiane ripete, dopo il grande successo dell’anno scorso, la manifestazione con due mostre aperte gratuitamente al pubblico.
Le due mostre avranno la durata ciascuna di quattro giorni e la visita di questi luoghi permetterà di ammirare lo splendore delle due dimore e di comprendere la cura con cui le due famiglie proprietarie mantengano integri questi capolavori attraverso un impegno costante per la loro tutela e salvaguardia.
Nei giorni 1 – 2 – 3 – 4 giugno "Cristo e i dodici Apostoli" di Rubens nella Collezione Pallavicini al Palazzo Pallavicini (Casino dell’Aurora)
Arrivando al Salone Giallo di Palazzo Pallavicini si può ammirare la famosa serie di "Cristo e i dodici Apostoli".
L’artista Rubens in una sua lettera del 1618, afferma di avere dipinto due serie di "Apostoli": una è quella che si conserva al Prado, che non ha però il Cristo, mentre l’altra completa è quella conservata dalla famiglia Pallavicini. Nel Cinquecento il ramo genovese dei Pallavicini divenne molto famoso ed importante per il commercio con le Fiandre. Il Marchese Niccolò Pallavicini divenne amico e committente di Peter Paul Rubens, per cui le tredici tavole che raffigurano Cristo e gli Apostoli, realizzate con sostanziali interventi del maestro, furono acquistati ad Anversa con lo scopo di abbellire la Cappella del Palazzo che la famiglia possedeva in questa città. Solo più tardi, verso l’anno 1679, il Cardinale Lazzaro portò l’opera a Roma dove è ancora oggi a rappresentare l’opera principale della Collezione Pallavicini, insieme al famoso ritratto di Hélène Fourment Rubens.
Nei giorni 15 – 16 – 17 – 18 giugno "La conversione di Saulo" di Caravaggio nella Collezione Odescalchi al Palazzo Odescalchi (Archivio)
L’opera "La conversione di Saulo" è una delle poche al mondo del Caravaggio conservate in una collezione privata. L’opera venne commissionata da Monsignor Cardinale Tiberio Cerasi nel 1600 per la sua Cappella in Santa Maria del Popolo. La iconografia che presenta l’apparizione di Cristo a Saulo sulla via di Damasco, venne rifiutata in quanto non conforme agli Atti degli Apostoli perchè questi parlano di una grande luce e non dell’apparizione di Cristo.
Alcuni studiosi, però, hanno sostenuto l’ipotesi che Caravaggio si riferisse al terzo passo che narra l’episodio facendo rilevare che Gesù si rivolge a Saulo dopo essergli apparso. Saulo, per questo motivo abbagliato dalla luce di Cristo si copre gli occhi senza poterlo vedere.
Gesù irrompendo in modo così luminoso, dona a Saulo la Grazia.
Notizie utili
Palazzo Pallavicini – Via XXIV Maggio, 43. Giornate a ingresso libero: dal 1 al 4 giugno 2006, orario: dalle ore 10.00 alle ore 19.00.
Palazzo Odescalchi – Piazza dei SS. Apostoli, 80. Giornate a ingresso libero: dal 15 al 18 giugno 2006, orario: dalle ore 10.00 alle ore 19.00
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