Cappuccino al bar e sopralluogo nelle abitazioni: così operava la banda di ladri tra Napoli e Roma

Tre dei quattro uomini sono stati arrestati e portati in carcere, mentre uno è finito ai domiciliari

Prima il cappuccino al bar, poi il sopralluogo negli appartamenti: era questo il rituale di una banda di ladri che faceva la spola tra Campania e Lazio per pianificare i colpi. Quattro uomini, tra i 45 e i 61 anni, sono stati arrestati dopo mesi di indagini serrate.

Le indagini sono iniziate a seguito di un furto lo scorso 3 febbraio a Colleferro, quando da un appartamento era sparita una cassaforte con gioielli in oro.

Le telecamere di sorveglianza hanno immortalato i quattro mentre scendevano da due auto, entravano nello stabile e ne uscivano circa un’ora dopo, con il bottino.

Dalle successive attività investigative è emerso un modus operandi preciso: i ladri partivano da Napoli all’alba, si fermavano in un bar per la colazione, e poi si dirigevano verso varie zone del Lazio – Valmontone, Labico, Montecompatri, Vermicino, Borghesiana e Prenestino – per perlustrare i palazzi e pianificare i colpi futuri. Una coppia rimaneva in auto a fare da palo, mentre gli altri due osservavano ingressi e uscite, studiando il terreno.

Alla fine, il cerchio si è chiuso: tre dei quattro uomini sono stati portati in carcere, mentre uno è finito ai domiciliari, segnando la fine della loro lunga spola criminale tra Napoli e il Lazio.

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