Carlo Delle Piane ci ha lasciato

Il cinema italiano è più povero
Bruno Cimino e Bruna Fiorentino - 27 Agosto 2019

Carlo Delle Piane era nato nel cuore di Roma, a Campo dei Fiori, il 2 febbraio 1936 e ci ha lasciato lo scorso 23 agosto a causa di varie e gravi patologie ossee, neuro e cardiovascolari che da tempo l’affliggevano.

Sì, il cinema italiano è ora più povero perché oltre ad essere stato un grande attore di cinema e teatro lo si deve ricordare anche come una persona per bene. Un uomo di spettacolo che non ha mai dato motivo di entrare nelle cronache dei pettegolezzi. Era timido, riservato e ipocondriaco. Pupi Avati parlando di lui ha detto che “Soffriva tremendamente che il cinema lo snobbasse e pativa lo stesso senso d’inferiorità che travagliava Lucio Dalla. A entrambi l’aspetto fisico provocava un senso d’inadeguatezza che  li obbligava inconsciamente a dare e fare il doppio, il triplo, di chiunque altro per credere di essere all’altezza dei “normali”. E in effetti a Carlo affidavano sempre parti dove il naso storto o gli occhi sbarrati erano gli elementi decisivi per la scelta“.

Aveva iniziato la carriera di attore nel 1948 interpretando il Garoffi per il Cuore di De Amicis diretto da Duilio Coletti, tre anni dopo aveva lavorato nel ruolo del figlio di Totò in Guardia e ladri. Nel 1951 è stato al fianco di Alberto Sordi in Un americano a Roma. Una lunga carriera che lo vedrà presente in circa centoventi film, ai quali bisogna aggiungere le tantissime rappresentazioni teatrali e gli sceneggiati televisivi.

Ha lavorato con grandi interpreti tra i quali  Eduardo De FilippoAlberto SordiRoman PolańskiVittorio De SicaVittorio Gassman, e con registi come StenoMario MonicelliSergio CorbucciAldo Fabrizi e Pupi Avati, quest’ultimo è stato colui che lo ammirava di più.

Negli anni Sessanta è a Toronto con lo spettacolo Rugantino insieme a Nino Manfredi nella parte di Rugantino e Aldo Fabrizi nei panni di Mastro Titta; a Delle Piane il ruolo di Bojetto, il figlio di Mastro Titta.

Tra i riconoscimenti, nel 1984, il Nastro D’Argento e il Globo d’Oro come  Miglior attore protagonista e Miglior attore rivelazione per Una gita scolastica; poi, nel 1986, alla Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, gli viene assegnato il premio Coppa Volpi per la Miglior interpretazione maschile, grazie al film capolavoro di Pupi Avati Regalo di Natale. Meritava molto di più.

Nel 2008, alla seconda edizione del Tropea Film Festival, riceve il Premio alla Carriera. In quell’occasione vinse anche il premio come miglior attore per il film cortometraggio di Francesco Felli “Ogni giorno”, produzione Sky Cinema e Nuvola Film. Infine, nel 2013 riceve il Premio Troisi alla carriera.

Nel 2013 sposa la cantante e attrice Anna Crispino della quale disse: “Non ho un migliore amico, mia moglie è mia amica, mia compagna, è tutto per me. Solo lei può darmi la tranquillità di una vera amicizia”. Con lei, nel 2010, porta in teatro la loro storia d’amore: Io, Anna e Napoli, un testo scritto dallo stesso Delle Piane insieme a Giuseppe Aquino.

Lo rimpiangiamo perché ci ha regalato emozioni artistiche che non si possono né sostituire né dimenticare.

 

Foto Vittorio Bozzolo

 

Bruno Cimino e Bruna Fiorentino


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