Caro Parlamento, l’utopia della Costituzione nell’Italia di oggi

Il 16 dicembre al Cinema Aquila una proiezione-dibattito dell’acclamato documentario di Giacomo Faenza
di Gianluca Parisi - 12 Dicembre 2008

Raccontare la costituzione come una fiaba. Vederla deflagrare in un cortocircuito con l’Italia di oggi e con la schiacciante realtà del precariato giovanile. È questo il delicato compito di Caro Parlamento (e altre favole meravigliose), il documentario di Giacomo Faenza che sarà proiettato martedì 16 dicembre alle 20,30 al Cinema Aquila, nel cuore del Pignetoin via Aquila 66/74.

Prodotto dalla Jean Vigo Italia e presentato all’ultima edizione del Festival “Cinema e Lavoro” di Terni, dove ha ricevuto applausi a scena aperta, Caro Parlamento si interroga sui giovani e il lavoro, binomio assai difficile da coniugare nella vita di tutti i giorni nel nostro paese, tanto più se torniamo a rileggere la Costituzione come cosa viva e non vuoto simulacro da strumentalizzare o sdoganare sotto forma di propaganda.

Sviluppato in un arco narrativo di 9 differenti capitoli, presentati sotto forma di favole, il documentario è stato realizzato selezionando e intervistando 158 cittadini italiani di età compresa tra i 20 e i 40 anni ed ha ricevuto persino l’apprezzamento e il sostegno morale del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per il quale il «documentario di Giacomo Faenza dà voce all’impegno dei giovani ad animare i principi fondamentali della Costituzione repubblicana».

Farmacia Federico consegna medicine

Caro parlamento ha l’ambizione di dare un volto al problema del precariato e alle sue tante implicazioni. Tante e urgenti le domande poste dai protagonisti del documentario, rappresentativi di una parte della società italiana che oggi ha meno di 40 anni. Prendendo spunto dai primi articoli della Costituzione, il documentario ne indaga la messa in atto e le promesse non mantenute, anche con l’obiettivo di riannodare il filo tra giovani e istituzioni.

La proiezione verrà aperta da un incontro-dibattito cui prenderanno parte, oltre al regista Giacomo Faenza, l’on. Cesare Damiano, ex ministro del Lavoro nel governo Prodi e Roberto Arditti, direttore editoriale del quotidiano «Il Tempo». L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti