Casa del Cinema, al via l’era D’Amico

Caterina D'Amico è la nuova direttrice della struttura che sarà gestita da Zètema

La "Casa del Cinema e della Fiction" avrà una direttrice, Caterina D’Amico, un comitato di indirizzo e una nuova gestione affidata a Zètema. Il sindaco Alemanno ha presentato le novità che riguardano la struttura di Villa Borghese. Punterà a fare sistema con altri spazi della città, dai teatri di cintura, alle biblioteche e avrà una sala permanente per il cinema di documentario, guardando, anche, al cinema sommerso e ai talenti giovani. E’, inoltre. previsto un intervento di 900 mila euro tra contributi pubblici e sponsor per il 2011, così ripartiti: contributi della Regione e altri enti di 400 mila euro, affitto sale per 400 mila euro, sponsor privati da 100 mila.

Quanto all’assenza della Provincia dal comitato, l’assessore capitolino alla Cultura Dino Gasperini ha chiarito che "non c’è nessuna esclusione. E’ un tema che metteremo sul tavolo d’incontro con l’assessore D’Elia. La delibera mi dà la possibilità di integrare il comitato, facoltà che intendo esercitare a pieno con tutte le realtà che sono legate al settore".

"La Casa del cinema diventerà sempre più luogo di ricerca scientifica e artistica – ha ribadito Gasperini – sede di incontri trimestrali con tutta la realtà del cinema, e diventerà nuovo spazio per l’Estate romana". Contro i "rumors" Gasperini ha sottolineato che "nessuno immagina un cambio di destinazione d’uso". Inoltre Gasperini ha ribadito la volontà di avere una presenza qualificata delle associazioni degli autori all’interno del comitato d’indirizzo della Casa del Cinema. L’assessore ha già dato disponibilità ad estendere da 1 a 2 il numero dei loro rappresentanti e ad incontrare gli autori per accelerare il processo. Quanto alla prospettiva del pagamento di un biglietto per accedere alla struttura ha spiegato che in sede di comitato verrà valutato il tipo di bigliettazione. "E’ un tema su cui ragioniamo", ha detto. E su questo Francesco Marcolini, presidente di Zètema (subentrata all’azienda speciale Palaexpo nella gestione della struttura) ha precisato che "a fronte di grandi fasce di gratuità, ci sarà un biglietto basso, di 2 euro".

Il sindaco, dopo aver presentato le novità, ha anche annunciato che "la Casa del Cinema non rientra più nel bilancio del Comune". Marcolini ha spiegato di voler fare in modo "che non costi più nulla al Comune di Roma, grazie al coinvolgimento degli sponsor". Un comitato di indirizzo composto da assessorato capitolino alla cultura, assessorato alla cultura della Regione Lazio, Zètema, Unindustria, Rai Corporate, Rai Cinema, Cinecittà Luce, Anica e Associazione produttori televisivi fornirà supporto per il reperimento delle risorse e definirà le linee di programmazione.

Il nuovo direttore della Casa è Caterina D’Amico, già ad di Rai Cinema e preside della scuola di cinema del Centro sperimentale di cinematografia. L’obiettivo del nuovo corso è di dare spazio a tutte le esperienze innovative nel settore dell’audiovisivo: non solo cinema, ma anche documentario, fiction, animazione e spot. "L’attività della Casa del Cinema sarà potenziata – ha sottolineato Alemanno – sia grazie al collegamento con Zètema, struttura presente in tutte le iniziative culturali di Roma, che alla direzione di Caterina D’Amico che ha tutta la credibilità e la creatività per guidare un’istituzione di questo genere. Noi vogliamo sia rivolta soprattutto ai giovani, affinchè la cultura cinematografica diventi un’esperienza profonda, e ci permetta non solo di offrire suggestioni dal punto di vista culturale ed emotivo, ma serva anche a indirizzare verso la professionalità. E’ un passo avanti – ha concluso – per confermare che Roma è la capitale del cinema italiano".

Caterina D’Amico entrando nel dettaglio di quello che sarà il programma della Casa del Cinema ha anticipato: "Il mio sguardo sarà rivolto soprattutto al cinema giovane, ai nuovi talenti, senza rinnegare la tradizione e sottolineando che questo resta comunque il luogo di studio delle nostre radici". Grande attenzione sarà data non solo al cinema ma anche ai documentari, alle fiction, all’animazione, agli spot e a tutte le opere che si servono del linguaggio cinematografico.

Nell’ottica di valorizzare i centri culturali e i teatri di periferia saranno organizzate attività collegate tra la Casa del Cinema e il resto della città. In programma nei prossimi mesi ci saranno attività legate agli esordi degli attori dietro alle macchine da presa, documentari italiani sulla Casa del Cinema, iniziative legate al Risorgimento, un appuntamento con il nuovo cinema francese "Rendez Vous" e una mostra "Viaggio in Italia 2. Set del cinema italiano dal 1960 al 1989".

Il sindaco si è, infine, soffermato sull’ipotesi di accorpare il Roma Fiction Fest con il Festival del Film di Roma: "Dipende dalla Regione Lazio, ma comunque è una progettualità che andrà avanti nel tempo e non riguarda certo la prossima edizione. Quest’anno il Festival del cinema si svolgerà con la formula consueta senza accorpamenti particolari, a breve ci sarà una riunione dei fondatori e in quella sede daremo l’indirizzo per la prossima edizione", ha concluso Alemanno.

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