Cassonetti e tettoie fuorilegge al Complesso Buon Pastore

La Provincia non rimuove l'eternit. A rischio la salute di studenti e docenti dei licei Malpichi e Ceccherelli. La denuncia dei Consiglieri di An del XVI
di C. C. - 3 Marzo 2007

A nulla sono finora valse le “Continue richieste, diffide, telefonate, denunce degli operatori della scuola e dei genitori degli studenti che frequentano il Complesso Buon Pastore: l’eternit e l’amianto sono presenti da anni generando un grave impatto sui luoghi rendendoli insalubri e pericolosi per la salute degli studenti e dei docenti”.
E’ quanto dichiarano in una nota del 1° marzo i consiglieri di AN del XVI Municipio Fabrizio Santori e Antonio Aumenta, dopo il sopralluogo nel complesso del quartiere Bravetta, dove hanno sede i licei Malpighi e Ceccherelli.

“Abbiamo documentato – denuncia la nota – quello che abbiamo visto con i nostri occhi, all’interno di una stanza, all’ultimo piano del complesso che separa le due strutture scolastiche, è presente un cassone idrico in cemento amianto in uno stato di disgregazione avanzato. Inoltre sul tetto della scuola altri due cassoni idrici in amianto campeggiano sul cortile della scuola, senza dimenticare la ben visibile tettoia in ethernit, quasi consumata dal tempo e dalle intemperie, si sta sminuzzando sulla testa degli utenti dell’impianto scolastico.”

“Una serie di eventi, anche tristi, hanno colpito il liceo Malpighi, con gravi malattie e decessi di docenti – prosegue la nota – tale situazione ha creato allarmismo e preoccupazione tra i genitori che hanno intenzione di andare a fondo relativamente ad una questione che tiene in agitazione l’intero apparato scolastico: certamente l’attenzione che un genitore pone nei confronti della salute del proprio figlio è unica ma in questo caso il problema igienico-sanitario esiste, è reale e andrebbe immediatamente eliminato con lo smaltimento degli oggetti pericolosi ormai in disuso”.

L’amianto, presente da almeno 30 anni, genera un grave impatto ambientale e luoghi insalubri all’interno e all’esterno della struttura che lo contiene e è grave il ritardo della Provincia di Roma nell’adozione dei provvedimenti relativi alla cessazione dell’impiego dell’amianto, ai sensi della legge 27 marzo 1992, n. 257 (Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto) e successive modifiche.

“Questa – concludono i consiglieri Santori e Aumente – è purtroppo l’attenzione che la giunta Gasbarra della Provincia di Roma, pur conoscendo la situazione, riserva alla salute dei ragazzi e non solo, anche alla tutela del patrimonio artistico e culturale che il Complesso Buon Pastore rappresenta. Bravi sono Presidente e Assessori ad inaugurare ogni frivolezza che si muove sul territorio, ma sciagurati nel lasciare i cassoni di amianto e la tettoia in eternit all’interno delle scuole.”


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti