Castel Sant’Angelo rivela i capolavori di arte sacra della città di Arezzo

Cinquanta opere in prevalenza di oreficeria, provenienti dal Museo Diocesano della città toscana
di C.T. - 18 Dicembre 2007

Al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo dal 7 dicembre 2007 al 3 febbraio 2008 una grande esposizione, “Il Cammino del Sacro” restituirà al pubblico circa cinquanta opere di arte sacra, in prevalenza di oreficeria, provenienti dal Museo Diocesano di Arezzo e dalle principali chiese della città, come ostensori, turiboli, calici, crocifissi e reliquiari realizzati a partire dal XIII secolo e testimonianti la grande perizia manifatturiera dell’arte aretina.

Questo viaggio nell’arte orafa delle chiese monumentali di Arezzo è curato da Paolo Torriti dell’Università di Siena con la collaborazione di Daniela Galoppi e realizzato dall’Opera del Duomo e delle Chiese Monumentali di Arezzo insieme alla Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano. Insieme alle oreficierie saranno esposte le due famose tele di Giorgio Vasari che insieme compongono lo Stendardo della Compagnia di S. Giovanni de’ Peducci, ovvero la Predica del Battista e il Battesimo di Cristo.

La mostra, pensata per promuovere l’itinerario nell’arte sacra aretina che si snoda attraverso otto chiese della città toscana, è stato possibile anche grazie all’alto patronato del Presidente della Repubblica, a cui si sono uniti i patrocini del Senato e della Camera dei Deputati, del Ministero per i Beni Culturali, della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Arezzo, dell’Associazione delle Fabbricerie d’Italia, nonché la collaborazione dell’Università di Siena, della Camera di Commercio di Arezzo, dell’Associazione Fiera Antiquaria di Arezzo e dell’Hotel Planet.


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