

Morti nel rogo della baracca di Castel Fusano il giorno di Santo Stefano
Sabato 17 gennaio nella chiesa di Regina Pacis di Ostia si sono svolti i funerali di Dorina Preda e di suo figlio Daniel morti lo scorso 26 dicembre nell’incendio della baracca all’interno della pineta di Castelfusano.
Presenti numerosi rappresentanti della comunità romena e le autorità politiche del territorio con il presidente del Municipio XIII Giacomo Vizzani seguito dalla giunta al completo-gli Assessori Renzo Pallotta, Ludovico Pace, Amerigo Olive e Giancarlo Innocenzi – e numerosi consiglieri della maggioranza e dell’opposizione. In rappresentanza del sindaco Alemanno, che ha inviato una corona di fiori, era presente l’Assessore alle Attività Produttive, Davide Bordoni.
Il rito funebre ortodosso è stato celebrato da padre Gheorghe Militaru, consigliere del vescovo ortodosso per l’Italia e parroco della comunità rumena di Ostia e Fiumicino. I funerali si sono svolti come da tradizione ortodossa: le due bare, poste una accanto all’altra sull’altare con le immagini dei defunti. Ai piedi dell’altare, da un lato, pane, dolci e vino per Dorina e Daniel, a simboleggiare i doni per l’ultimo viaggio dei due defunti. Alcuni rappresentanti della comunità rumena hanno distribuito ai presenti in chiesa asciugamani e candele per ricordare il piccolo Daniel e una sciarpa di lana alle donne per ricordare Dorina, come la tradizione richiede.
Particolarmente commosso l’intervento di padre Gheorghe che ha voluto ricordare "questo momento molto triste per Ostia. Siamo venuti qui – ha detto – per dare una carezza al dolore di questa famiglia. Quando ci troviamo davanti alla morte sono molte le domande che ci poniamo. Ma il mistero della morte spesso, nemmeno i teologi riescono a spiegarlo e comunque si tratta di risposte piccole. La morte fa parte della vita che è soltanto un passaggio".
Attonito e quasi incredulo Cristinel, il padre del piccolo Daniel e compagno di Dorina che da anni vive e lavora a Ostia. Rimasto sempre in silenzio in prima fila, ha espresso il suo strazio solo nel momento in cui le due bare sono state trasportate verso il cimitero Laurentino, inumate insieme per desidero dello stesso Cristinel.
Ricordiamo che la “Tragedia nella pineta di Castel Fusano” ha avuto luogo il 26 dicembre a causa dell’incendio divampato nel momento in cui Dorina ha tentato di scaldare la baracca in legno utilizzando dello spirito. La donna non viveva a Ostia ma era venuta assieme al figlio per passare le festività con il compagno Cristinel. A lanciare l’allarme sono stati gli altri stranieri presenti nelle baracche tirate su nella fitta vegetazione della pineta, che non sono riusciti a prestare soccorso. Al momento dell’arrivo dei vigili del fuoco oramai era tutto inutile. Dorina e il piccolo Daniel erano già morti nel rogo della loro baracca.
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