

Si ipotizza da parte della nuova giunta di triplicare il numero degli appartamenti decisi nella variante al piano regolatore approvato dalla giunta Veltroni
Giovedì 26 alle ore 17.30 un centinaio di cittadini ha risposto all’iniziativa del circolo del Pd di Villa de Sanctis. Tema dell’assemblea pubblica la questione dello sgombero dei nomadi da Casilino 700 e il progetto di speculazione edilizia a Villa de Sanctis, contenuto in una memoria di giunta su cui stanno lavorando gli Assessori Ghera (Lavori Pubblici) e Corsini (Urbanistica) e dove si ipotizza di triplicare il numero degli appartamenti decisi nella variante al piano regolatore approvato dalla giunta Veltroni… variante impugnata da alcuni palazzinari, di fronte al Tar del Lazio.
All’assemblea sono intervenuti il presidente del Municipio di Roma 6, Palmieri e i consiglieri Comunali Valeriani e Mei.
I lavori sono stati aperti dal coordinatore locale del Pd, Chiolli il quale ha sottolineato la sua non contrarietà agli " sgomberi " di campi nomadi abusivi, purché eseguiti nel rispetto delle regole e dela legalità e non come è avvenuto per il Casilino 700 dove circa 500 persone tra cui tante donne e bambini, sono state lasciate, dai responsabili capitolini, all’addiaccio e senza uno straccio di assistenza. Altrettanto secca da parte di Chiolli è stata la dichiarazione di contrarietà alla ventilata ipotesi di triplicare il numero degli appartamenti da costruire nei terreni a ridosso della costruenda stazione della Metro C di via Teano.
Sono poi intervenuti una quindicina di cittadini i quali hanno sottolineato la difficile convivenza con insediamenti abusivi e non controllati di nomadi. Hanno ribadito l’assoluta contrarietà ad accettare una cementificazione così invasiva ed hanno lamentato l’eccessiva lentezza con cui procede la realizzazione del progetto per lo sfondamento di viale della Primavera e con la svolta a sinistra in direzione G.R.A..
Il presidente Palmieri ha sottolineato che nella memoria di giunta su cui stanno lavorando Ghera e Corsini viene proposta una variante al Prg. che eleva l’indice di edificabilità da 0,50 a 1.30, che porterà i 600 appartamenti concordati (nella passata consiliatura) a ben 1.800, rischiando con oltre i suoi futuri 5.000 abitanti e un numero imprecisato di automobili di far implodere tutta l’area in questione. Contrasteremo con ogni mezzo democratico a disposizione la triplicazione dei coefficienti di edificabilità, ha detto Palmieri.
Sull’attraversamento di viale della Primavera sulla via Casilina, Palmieri ha precisato che la Regione Lazio ha esaurito i suoi compiti e che adesso le responsabilità sono tutte di Metro e Comune di Roma.
Il consigliere comunale Valeriani ha definito insostenibili gli aumenti delle cubature nel comprensorio Casilino, previste nella memoria di giunta, una memoria di cui nessuno conosce i contenuti e che per esserne messo a conoscenza è dovuto intervenire in qualità di presidente della commissione di trasparenza.
Valeriani ha anche accusato la giunta Alemanno per lo scippo a favore dell’Ama, dell’area del Centro carni e, anche in questo caso, dello stravolgimento dei progetti iniziali a favore dell’edilizia residenziale e commerciale.
Il consigliere Mei ha parlato del fallimento del tanto strombazzato piano nomadi e del colpo di mano di una giunta sensibile alle sollecitazioni che arrivano dal mondo dei costruttori romani, che con una variante che triplica il cemento sul territorio altera in maniera definitiva gli equilibri tra ambiente e territorio, un territorio dove tra l’altro, ha concluso Mei, ci sono risorse archeologiche non valutate adeguatamente.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.