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Centro Italiano Gestalt: il TU nel processo comunicativo

Le neuroscienze confermano che la mente relazionale emerge dall’esperienza corporea, dalle relazioni che attiviamo con l’altro e con il mondo circostante

Si sono concluse sabato 18 maggio le due giornate romane di neuroscienze dedicate alla comunicazione, alla comprensione della relazione e del TU nel processo comunicativo.

Il seminario, organizzato dal Centro Italiano Gestalt con la partecipazione del Master di Psiconeurobiologia dell’Università di Roma – Sapienza, ha messo in luce che alla base di una buona comunicazione ci sia il risultato di due intenzionalità che si incontrano, è da lì che emergono i significati più profondi che caratterizzano i nostri legami affettivi.

Il processo comunicativo nella relazione avviene attraverso tre fenomeni che emergono dal pieno contatto con se stessi, con l’altro e l’ambiente:

• capacità dell’essere umano di guardarsi dentro per fare emergere una conoscenza profonda e consapevole di sé;

• ascolto dell’altro, il fare emergere nella relazione la vita interiore dell’altro;

• osservazione del contesto al fine di integrare l’esperienza vissuta nel qui ed ora sapendo che il tutto è la somma delle parti.

“Questo stile di comunicazione – spiega Paolo Greco, direttore del Centro Italiano Gestalt – ci permette di assimilare e integrare le differenze trasformando le sensazioni in informazioni, percezioni ed emozioni rendendo le relazioni più intime, solide e durature in un’integrazione armonica di un tutto coeso”.

Studi effettuati nelle neuroscienze, come descritto da Daniel Siegel, confermano che l’esperienza corporea, le relazioni che attiviamo con l’altro e con il mondo circostante concorrono nel far emergere la mente relazionale, intesa come dimensione del Sé, della coscienza e della soggettività.

Le nostre relazioni sono quindi un fluire continuo di emozioni, “emozioni che al pari delle percezioni e delle azioni motorie – sottolinea Roberto Gradini, direttore del Master in Psiconeurobiologia, Dipartimento Medicina Sperimentale, Università di Roma Sapienza – sono controllate da circuiti neuronali. Il sistema nervoso centrale, il sistema endocrino, l’apparato locomotorio ed il sistema immunitario – prosegue Gradini – sono tutti coinvolti nella regolazione di esperienze emozionali e comportamentali. Negli ultimi anni la neurobiologia delle emozioni ha permesso la comprensione di fenomeni complessi che ci permettono di capire dove e come indirizzare le nostre azioni di cura e sostegno”.

Raffaele Appio, presidente del Centro Italiano Gestalt, conclude “il nostro cervello elabora le sensazioni che afferiscono dal corpo e i relativi pattern comportamentali che ne conseguono, (vedi il modello neuro psicologico Bottom Up e Top Down) ed è così che possiamo oggi noi esperti della relazione di aiuto comprendere meglio come all’interno del Ciclo di Contatto sia possibile rendere più efficace la consapevolezza del sentire corporeo”.

Info: Centro Italiano Gestalt –  www.centroitalianogestalt.it

Master Psiconeurobiologia – master.psiconeubiologia@uniroma1.it;  https://www.uniroma1.it/it/offerta-formativa/master/2019/psiconeurobiologia

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