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Chiude il centro sportivo Maximo: l’Asl Roma 1 blocca tutto per carenze igieniche

Solo dopo un nuovo sopralluogo, che potrebbe avvenire nei prossimi giorni, si valuterà se il centro potrà riaprire i battenti

Doveva essere un luogo dedicato al benessere, al movimento, al recupero dell’equilibrio fisico e mentale. Invece, tra vetri rotti, docce degradate e locali usati come magazzini improvvisati, il centro sportivo Maximo di via Casal Boccone è finito al centro di una vicenda che ha il sapore dell’abbandono e dell’improvvisazione.

Dal 15 maggio, dopo due sopralluoghi da parte della Asl Roma 1, le attività sono ufficialmente sospese.

Tutto è iniziato il 29 aprile, quando gli ispettori del Servizio Igiene e Sanità Pubblica si sono presentati per un controllo. La situazione riscontrata ha imposto un ritorno pochi giorni dopo, il 5 maggio.

Ma il quadro non è migliorato, anzi: i verbali parlano chiaro, e raccontano un ambiente ben lontano dagli standard di sicurezza e igiene richiesti a una struttura frequentata quotidianamente da sportivi e famiglie.

Docce con muffa e pareti degradate, estrattori arrugginiti o fuori uso, carenze nella ventilazione: queste alcune delle criticità sanitarie riscontrate.

In alcune zone del complesso, l’odore di umidità si mescolava con quello tipico degli ambienti chiusi e mal gestiti. “Presenza di muffa diffusa su tutte le pareti delle docce e scarsa areazione”, si legge nel rapporto.

Ma i problemi non finiscono qui. Gli spogliatoi erano del tutto assenti. Gli utenti lasciavano i propri effetti personali su scaffalature condivise con cibi inscatolati: una promiscuità di usi che ha lasciato interdetti anche gli ispettori.

E ancora: locali nati per scopi amministrativi, come l’ufficio marketing, trasformati in depositi pieni di materiali ammassati alla rinfusa, in spazi che nulla avevano a che vedere con la destinazione d’uso originaria.

La decisione è stata inevitabile: sospensione immediata delle attività fino alla risoluzione completa delle criticità, attraverso lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. Solo dopo un nuovo sopralluogo, che potrebbe avvenire nei prossimi giorni, si valuterà se il centro potrà riaprire i battenti.

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