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Chiusa via De Zigno. Grave pericolo di sicurezza pubblica

Il 5 maggio presso la parrocchia San Fedele di via Mesula un incontro per l’eventuale Comitato di quartiere

Martedì 2 maggio, ore 10, via De Zigno. Alcuni operai incaricati dalla Provincia di Roma pongono a chiusura della strada vasi di cemento del peso di 3 quintali l’uno, con l’ausilio di una gru. I cartelli di pericolo affissi ricordano che il motivo della chiusura è il pericolo di crollo del muro che delimita il tracciato. Le vive proteste di molti residenti di via Artini e via D’Achiardi che assistono all’episodio dimostrano, se ancora ce ne fosse bisogno, di quanto questo provvedimento, da solo, non abbia alcun senso. E di come oggi questi cittadini siano tutti in pericolo. Ed abbiamo già più volte denunciato il perché.

La riprova di quanto scritto i residenti di via Artini e via D’Achiardi la stanno avendo in questi giorni sulla loro pelle. Chiusa via De Zigno, da martedì tutti percorrono via Mesula. La sicurezza pubblica è in grave pericolo: i pedoni rischiano di essere investiti, i veicoli rischiano di scontrarsi, la notte la strada è completamente buia.

Quanto successo è l’epilogo di una evidente mancata concertazione tra il V Municipio e la Provincia. Eppure il Presidente del V Municipio Ivano Caradonna, durante un’intervista rilasciataci nel febbraio 2005, come commento al fatto che un mezzo dei vigili del fuoco rimase bloccato in via De Zigno, ci aveva rassicurato.

Ci disse che esisteva già un tavolo di trattativa con la Provincia per acquisire la proprietà della strada, per poi poterla allargare come previsto peraltro dal Piano Particolareggiato del V Municipio, incluso nel Piano Regolatore Generale. Era stato anche aggiunto che “chiudere una strada all’altezza del Meucci significa renderla una zona off-limits, anche per quanto riguarda l’utilizzo della stessa strada nelle ore notturne. La sicurezza di chi torna a casa potrebbe essere messa a repentaglio.”

Tuttavia i fatti sono questi: l’acquisizione della strada non è avvenuta, la Provincia ha chiuso definitivamente la strada e i cittadini ora sono in pericolo.

Che si fa?

L’Assessore ai lavori pubblici e mobilità del V Municipio Vito Lamorgese, presente al momento della chiusura della strada, ha parlato con alcuni cittadini sostenendo la tesi della riapertura e del futuro allargamento della strada come soluzione più idonea.

I cittadini (che minacciano denunce e hanno organizzato un’assemblea per venerdì 5 maggio, alle ore 21, Parrocchia di S. Fedele, via Mesula) vogliono a questo punto solo i fatti.
O si riapre e si allarga via De Zigno, o si adegua via Mesula: allargandola, rifacendo il manto stradale, montando pali a specchio in prossimità delle tortuose curve, dotandola di illuminazione e marciapiede.
Vero è che via Mesula è una strada privata, ma è anche vero che il Comune, come è ormai prassi, interventi di illuminazione e manutenzione li svolge anche su strade private che siano di pubblico transito. Come ormai nel caso di via Mesula, mai quanto oggi di pubblico transito e in pubblico pericolo.

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