

Opera Nomadi: "battuta d'arresto per le politiche di integrazione"
Proprio nel periodo di commemorazione del Porrajmos (la Shoa dei Rom/Sinti), un duro colpo d’arresto alle politiche di integrazione del popolo Rom e Sinti si è avuto dal mese di febbraio con la chiusura dello Sportello di Segretariato sociale per l’avviamento al lavoro delle Comunità Rom, Sinti e Caminanti di via Alessandro della Seta 20/a, gestito dall’Ente Morale Opera Nomadi, in Convenzione con il Comune di Roma Dipartimento XIV con Determinazione Dirigenziale n. 1939 del 23.12.2004.
"Lo Sportello – spiega l’Opera Nomadi – era nato a febbraio 2005 con un finanziamento di 42.000 euro per un anno. Negli anni successivi ha subito molte decurtazioni e periodi di non finanziamento fino a giugno 2008 data di scadenza dell’ultima Convenzione firmata.
In quest’ultimo periodo (da luglio 2008 ad oggi) lo Sportello è "sopravvissuto" (come nei precedenti periodi di non finanziamento) grazie alle attività di volontariato ed al sostegno delle spese (utenze, materiali, ecc.) a carico dell’Associazione.
Una politica doverosa nei confronti delle Comunità Rom, Sinti e Caminanti, ma che ha prodotto anche costi insostenibili per l’Associazione ed una sua crisi dal punto di vista finanziario.
A tutti coloro che hanno potuto verificare la bontà e la qualità dell’attività svolta chiediamo di attivarsi in tutti i modi e verso tutte le direzioni affinchè questa esperienza non muoia e, con essa, muoia un ulteriore lumicino di speranza per un futuro migliore delle Comunità Rom, Sinti e Caminanti a Roma e non solo".
Per informazione sulle attività svolte dallo Sportello di Segretariato Sociale per l’avviamento al lavoro delle Comunità Rom, Sinti e Caminanti visitare il sito: www.romlavoro.it
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