

Un racconto per immagini, fra sogno e realtà in 155 gigantografie. La mostra sarà allestita nel Teatro 1 fino al 7 maggio 2018
Un racconto per immagini che viaggiano insieme fra cinema e cronaca in questa nuova mostra allestita a Roma negli studi di Cinecittà. L’intento degli organizzatori è proprio quello di percorrere gli 80 anni di Cinecittà attraverso le immagini custodite dall’Istituto Luce, che documentano l’evoluzione del cinema italiano. Suddividendo in decenni il periodo 1937-2017, la mostra Cinecittà – Fatti e personaggi tra il cinema e la cronaca racconta il sogno della nascita del cinema sotto il fascismo e durante le trasformazioni nell’Italia democratica e descrive un Paese sostanzialmente pre-industriale nelle sue rapide, traumatiche, innumerevoli trasformazioni fino al volto che ha oggi.
Il titolo “Cinecittà si Mostra” è proprio ciò che permette al pubblico di visitare gli studi e le mostre permanenti allestite rivolgendosi agli appassionati di cinema, alle famiglie e agli studenti di ogni ordine e grado.
L’offerta al pubblico è declinata su due possibilità di visita: la visita ai tre percorsi di mostra oppure il percorso guidato ai set permanenti con visita libera delle tre esposizioni.
Ogni iniziativa e percorso di mostra è studiato in collaborazione con professionisti del settore e con un ricco approfondimento scientifico volto a garantire anche un contributo formativo.
Le esposizioni sono sempre realizzate grazie al contributo di importanti partner che collaborano fornendo a vario titolo filmati, fotografie, documenti, costumi,accessori ed elementi scenografici, dando modo ai visitatori di apprezzare la ricchezza delle professionalità coinvolte nella realizzazione di un film.
Tanti gli scatti dai set di tantissimi film, con attori e attrici indimenticabili: Sophia Loren, giovanissima, in posa per i paparazzi sul cofano di un’auto, o Federico Fellini che asciuga i piedi di Anita Ekberg, dopo il bagno nella Fontana di Trevi per La Dolce Vita. Ma anche i tempi moderni, con gli Oscar a Benigni fino all’arrivo della tv e del Grande Fratello, proprio lì nel tempio assoluto del cinema italiano.
Dai telefoni bianchi ai kolossal di Ben Hur, tra la Magnani e la Lollo e poi il Nerorealismo, Visconti, la Dolce Vita e le risate all’italiana con Vittorio Gassman/Brancaleone, Don Camillo e Peppone, l’immenso Alberto Sordi, fino al cinema “d’autore” da Bellocchio ad Amelio e Nanni Moretti, passando per Tornatore e Salvatores, ecco la Roma che cambia, lo star system che cresce, la magia del cinema italiano.
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