Cinecittà Studios e Cna Roma insieme per il “Distretto del cinema e del multimediale”

Firmato il protocollo d'intesa per la tutela degli antichi mestieri del cinema
Enzo Luciani - 30 Gennaio 2013

Cinecittà Studios e Cna Roma si uniscono per tutelare e valorizzare il patrimonio degli antichi mestieri e delle nuove professioni del cinema, realizzando il "Distretto del Cinema e del Multimediale". Il protocollo d’intesa, siglato martedi 29 gennaio 2013 dal presidente di Cinecittà Studios Luigi Abete e dal presidente del Cna Roma Erino Colombi, prevede la costruzione di un’area di sviluppo adiacente gli studios che andrà ad ospitare le varie società del settore, laboratori tecnici, centri formativi, unità produttive e centri di ricerca destinata a prevenire la dispersione degli artigiani del ‘dietro le quinte’ del cinema, allo scopo di trasmettere le loro conoscenze e creare nuova occupazione. 

L’accordo tra le due imprese ha trovato il favore del sindaco di Roma Gianni Alemanno che ha affermato: "La realizzazione del Distretto è un’ottima opportunità per il rilancio di un settore importante come il cinema italiano del quale Cinecittà e i suoi Studios rappresentano la storia. Una storia importante – continua il primo cittadino – che va tutelata insieme ai lavoratori del settore. E’ stato compiuto – conclude Alemanno – il primo passo perché Roma torni ad essere non solo la Capitale d’Italia, ma anche del cinema europeo".

E’ una buona notizia – ha dichiarato Nicola Zingaretti candidato alla presidenza della Regione Lazio – per tutte le maestranze che lavorano dietro le quinte di un film e nelle botteghe del cinema. Ho più volte offerto sostegno agli Studios di Cinecittà e in generale al settore dell’audiovisivo, assolutamente strategico per l’economia e l’occupazione del territorio laziale.
Cinecittà da sempre rappresenta una risorsa importante per il sistema economico e culturale della capitale e del resto del paese, e la sua sopravvivenza è di vitale importanza soprattutto per il futuro di lavoratrici e lavoratori e delle loro famiglie.
La cultura deve tornare ad essere una priorità per le Istituzioni e per la politica, poiché rappresenta un investimento e mai solo un capitolo di spesa. Il cinema e ogni altra espressione artistica – conclude l’ex presidente della Provincia – sono parte integrante della storia del nostro Paese e sono convinto che siano anche uno strumento per rimettere in moto l’economia ed uscire definitivamente dalla crisi".


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