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Cinema, tax credit: aperti dalla procura di Roma cinque fascicoli

All'attenzione dei magistrati anche la società che ha prodotto il film di Francis Kaufmann, l'americano di 49 anni accusato del duplice omicidio di Villa Pamphili

La Procura di Roma ha acceso un faro sul mondo scintillante, e al tempo stesso opaco, dei finanziamenti al cinema. Sono almeno cinque i fascicoli già aperti da tempo in relazione al tax credit, il meccanismo con cui lo Stato sostiene la produzione di pellicole in Italia.

Gli accertamenti riguardano decine di film e coinvolgono diverse società di produzione, tra cui la One More Pictures, fondata e guidata fino al giugno 2024 dall’attuale amministratrice delegata di Cinecittà, oggetto di un esposto presentato dal deputato dei Cinque Stelle Gaetano Amato.

L’inchiesta non risparmia neppure la casa di produzione del film diretto da Francis Kaufmann, alias Rexal Ford, l’uomo oggi accusato del duplice omicidio della moglie e della figlia a Villa Pamphili.

Secondo i documenti, Kaufmann avrebbe ottenuto dal Ministero della Cultura oltre 800mila euro di credito d’imposta per la sua commedia Stelle della notte. Per la precisione, un tax credit di 869.595,90 euro, a fronte di una spesa dichiarata di quasi 3 milioni.

Gli inquirenti ipotizzano reati di natura finanziaria, economica e contro la Pubblica Amministrazione. Le indagini, ancora nella fase iniziale, sono state affidate alle forze dell’ordine, che stanno raccogliendo atti e documenti per fare chiarezza.

I procedimenti sarebbero contro ignoti, ma l’obiettivo è capire se dietro ai benefici fiscali concessi si nascondano irregolarità o vere e proprie frodi.

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