

Ultima tappa a Palazzo Valentini del progetto che ha raccontato, attraverso le immagini il grande cinema italiano
Si è concluso questa mattina 27 maggio 2010 a Palazzo Valentini “Cinema&Storia 100+1. Cento film e un paese, l’Italia”, un progetto promosso dalla Provincia di Roma e dall’Assessorato alle Politiche della Scuola e dall’Associazione Giornate degli autori con la collaborazione di Cinecittà Luce e con il sostegno della Direzione Generale Cinema del MiBAC.
L’obiettivo è stato quello di salvare prima che sia troppo tardi, il grande cinema italiano. E per farlo sono state coinvolte ben 30 scuole provenienti da Ariccia, Bracciano, Cerveteri, Ciampino, Civitavecchia, Colleferro, Fiumicino, Frascati, Genazzano, Guidonia, Ladispoli, Maccarese, Morlupo, Roma e Zagarolo, i cui giovani si sono messi in relazione con il cinema italiano dagli anni del dopoguerra al boom economico, e quindi con la storia del nostro paese, in un modo diverso e non più passivo.
Il progetto presentato alla Mostra Internazionale del Cinema del Lido di Venezia e ideato da Fabio Ferzetti, ha visto la conclusione del suo primo anno con la premiazione degli alunni che hanno aderito al progetto, infatti grazie al contributo della Roma Lazio Film Commission, saranno assegnati dei riconoscimenti alle scuole che si sono distinte nei lavori, scritti e audiovisivi, elaborati dagli allievi sui 7 film di quest’anno: “Napoletani a Milano”, di Eduardo De Filippo (1953); “I magliari”, di Francesco Rosi (1959); “Tutti a casa”, di Luigi Comencini (1960); “La lunga notte del ’43”, di Florestano Vancini (1960); “Io la conoscevo bene”, di Antonio Pietrangeli (1965); “I pugni in tasca”, di Marco Bellocchio (1965); “Un borghese piccolo piccolo”, di Mario Monicelli (1977).
“Cinema e storia è un’iniziativa che si rivolge a chi ama il cinema, a chi vuole avere la possibilità di conoscerlo e scoprirlo – dichiara il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti – Per l’iniziativa ci si è messa molta passione e molto cuore, sia in provincia che nelle scuole, ed è stato possibile realizzare due ponti. Sul primo viaggia la nostra memoria: far conoscere la storia del Novecento attraverso il grande cinema italiano, sull’altro il recupero di capolavori del nostro cinema con la restituzione al pubblico.
“La cultura – conclude Zingaretti – non è un costo ma un investimento. Lo rifinanzieremo anche l’anno prossimo”.
Cento titoli di film, quindi irrinunciabili. Cento titoli a cui garantire, oltre la sopravvivenza, la più ampia circolazione a fini educativi o culturali.
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