Cinemonitor, il cinema sei tu

Il 5 marzo l’Università La Sapienza ha inaugurato il primo portale interattivo interamente dedicato al cinema e alla creatività giovanile. Il coordinatore Roberto Faenza: "il futuro del cinema corre sul web"

"E’ su Facebook, Myspace e Youtube, che si stanno formando talenti, idee e autori di domani". Lo ha detto, lo scorso 5 marzo, il regista e docente universitario Roberto Faenza nella sede della Direzione generale per il Cinema presentando Cinemonitor.it, il nuovo portale con interfaccia web 2.0 (massima interattività con gli internauti) dedicato al cinema aperto alla creatività e alla sperimentazione giovanile. Confermandone i presupposti teorici, Faenza lo ha realizzato con i suoi studenti della Facoltà di Scienze della Comunicazione, ideali prototipi degli internauti del social network. "Se il loro linguaggio si appresta a diventare dominante, inevitabilmente finirà per contaminare anche il cinema che siamo abituati a fare e vedere", ha aggiunto Faenza, che per il lancio ufficiale del Cinemonitor è stato affiancato da Gaetano Blandini, direttore generale per il Cinema del ministero per i Beni e le Attività Culturali, da Mario Morcellini, preside della Facoltà di Scienze delle Comunicazione della Sapienza e da Alain Elkann, consigliere del ministro per i Beni e le Attività Culturali.

Per la prima volta, e non solo in Italia, un’università presenta un portale interattivo dedicato al cinema e aperto al web, tanto che già sono fioccati gli inviti di partnership da altre università straniere. Il portale raccoglie in formato multimediale i materiali, i lavori e i video di studenti, docenti, filmaker, giovani spettatori, insieme ai punti di vista degli intellettuali appassionati di cinema e non solo, con l’obiettivo di creare una rete di comunicazione tra i professionisti del settore ed i giovani che non ne fanno parte. Sul sito si possono già vedere, insieme alle continue novità, l’intervista in esclusiva di Marco Muller sul prossimo Festival del Cinema di Venezia, i preliminari di un’inchiesta sulla pirateria, contributi in video di Eugenio Scalfari e Franco Ferrarotti. Ma soprattutto Cinemonitor.it offre agli utenti che producono contenuti la possibilità di far conoscere i propri lavori, mettendo in rete cortometraggi e documentari e, nella sezione Trovastorie, anche soggetti e proposte di sceneggiature. Non manca una sezione di video casting online, nella quale attori professionisti o aspiranti tali possono proporre i propri ritratti filmati.

Al momento, la redazione di Cinemonitor è formata da 18 redattori, tra studenti ed ex studenti, oltre a un centinaio di collaboratori esterni, che si sono iscritti per inviare i loro contributi. La piattaforma informatica è gestita dal gruppo Medita. In soli due mesi il sito, pur non essendo stato pubblicizzato, ha gia’ registrato 20.000 contatti. Per ora, lo sponsor primario è il ministero per i Beni e le Attività culturali, che lo ha finanziato con 100.000 euro per due anni di lavoro. Per il futuro sono previsti altri progetti. "Pensiamo anche di realizzare una Video Enciclopedia del cinema contemporaneo italiano, divisa in under 30 e over 30, dove si possano trovare autori, sceneggiatori, attori, produttori, tecnici, in un database online continuamente aggiornato" – afferma Roberto Faenza – "Inoltre, contiamo di pubblicizzare a breve, un concorso in rete sul diffondersi del ‘netloving’ tra i giovani, fenomeno tutt’altro che marginale se un economista di fama come Jacques Attali gli ha dedicato di recente un intero studio. Il concorso – conclude – sarà aperto sia a filmaker italiani che stranieri, con l’obiettivo finale di ‘montare’ un film di circa 100 minuti, da distribuire sia sul web che eventualmente in forme segmentate".

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento