

La salma è stata trasferita presso l’obitorio, dove nei prossimi giorni verranno eseguiti gli esami previsti per escludere definitivamente il coinvolgimento di terzi
Erano le prime luci dell’alba, di oggi sabato 24 gennaio 2026, quando la proprietaria di un appartamento al secondo piano di una palazzina in via Apiro ha contattato il Numero Unico delle Emergenze 112.
La donna ha riferito di aver trovato il corpo senza vita di un uomo sulla pertinenza esterna della propria abitazione, dando immediatamente l’allarme.
Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i Carabinieri della Stazione Roma Fidene e il personale sanitario del 118.
Secondo i primi accertamenti, l’uomo — un quarantenne residente nello stesso stabile — sarebbe precipitato dal proprio appartamento, situato ai piani superiori dell’edificio. La caduta si sarebbe conclusa sul balcone del secondo piano, unico elemento sporgente lungo la facciata.
All’interno dell’abitazione della vittima, i militari hanno rinvenuto alcuni elementi ritenuti compatibili con l’ipotesi del gesto volontario. La struttura dell’edificio e i riscontri effettuati hanno orientato sin da subito le verifiche in questa direzione.
I sanitari del 118, giunti sul luogo della segnalazione, non hanno potuto far altro che constatare il decesso, avvenuto presumibilmente sul colpo.
La Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo per gli accertamenti di rito, coordinando le attività investigative dei Carabinieri.
La salma è stata trasferita presso l’obitorio, dove nei prossimi giorni verranno eseguiti gli esami previsti per escludere definitivamente il coinvolgimento di terzi.
Al momento, l’ipotesi ritenuta più plausibile resta quella del suicidio.
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