

Il V Municipio dà ascolto alla voce dei cittadini espressa dalla nostra testata
Da mercoledì 31 agosto via De Zigno, via del Tufo e via Sequenza hanno nuovamente un simbolo che attesta la loro esistenza. In mattinata infatti gli addetti della “Segnaletica stradale” hanno provveduto a collocare in prossimità di ogni incrocio i segnali “nome-strada”, da tempo rimossi a causa di atti vandalici e del degrado generale in cui versa la zona. Tale situazione era stata denunciata da Abitare a Roma nel mese di aprile con l’articolo “Where the streets have no name: Via del Tufo, Via De Zigno, Via Artini”(link:) e dal mensile cartaceo “Abitare A” di maggio (“Strade senza nome dietro il Pertini”). L’appello, sollecitato dalle proteste dei cittadini del quartiere, ha ricevuto ascolto da parte dell’Amministrazione del V municipio, presieduto da Ivano Caradonna, e si è così giunti all’auspicato ritorno alla legalità. L’assenza dei segnali nome-strada infatti viola l’art. 39 del Codice della Strada (D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495, Art. 133), laddove la norma prevede che “Il segnale NOME-STRADA […] deve essere collocato nei centri abitati su entrambi i lati di tutte le strade in corrispondenza delle intersezioni.”
Episodio, dunque, che sottolinea l’importanza del dialogo cittadini-mezzi di comunicazione-istituzioni, dialogo spesso dimenticato e che stavolta invece ha segnato una piccola vittoria. Di tutti.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.