Comitato No Corridoio Roma-Latina: è l’ora della verita

Un comunicato del Portavoce
Enzo Luciani - 13 Dicembre 2010

Riceviamo e pubblichiamo

E’ ormai assodato che l’informazione corretta non è di casa in chi ha governato e governa la Regione Lazio.

Dopo l’approvazione al CIPE del progetto del così detto “Corridoio Integrato Intermodale Roma-Latina”, è di nuovo partita la propaganda e le bugie sui manifesti della Polverini. Si parla di Nuova Pontina, quando è una pesante autostrada a pagamento che si ferma a Borgo Piave di Latina; che saranno impiegati 8.000 lavoratori l’anno, quando sul cantiere saranno meno di 100 le maestranze occupate e altrettanti sull’indotto, e di aver sbloccato oltre 2700 mln di euro quando le risorse certe sono 468 mln di euro (compreso IVA).

Ai pendolari si vende ancora l’illusione che l’autostrada risolverà l’accesso a Roma. L’unica cosa certa sono i milioni di euro che verranno intascati da Impregilo e soci, ma di benefici per i pendolari nemmeno l’ombra, anzi con l’approvazione del progetto preliminare dell’innesto sull’A12, decine di TIR e auto private provenienti dal nord e sud Italia, faranno “compagnia” alle auto private bloccate nelle file interminabili, con la novità che si pagherà il pedaggio e quotidianamente si formeranno serpentoni di lamiere lungo quello che noi definiamo il mostro di cemento e asfalto dell’autostrada Roma-Latina. Le devastazioni arrecate le troviamo nelle centinaia di ettari di terreni espropriati, nell’abbattimento di decine di case, nello sventramento del Parco di Decima-Malafede, nella chiusura di aziende agricole e produttive con la perdita di centinaia di posti di lavoro. Tutto ciò è l’opposto dello sbandierato sviluppo del territorio. Chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale, sa bene che la soluzione del problema risiede nella riduzione dei flussi, ma questo si può fare solo pianificando un’alternativa intermodale sostenibile. Quindi, deve essere progettata e costruita la metropolitana leggera Roma-Pomezia-Ardea, potenziate le reti ferroviarie pontine, come il raddoppio di quel binario triste e solitario della linea Nettuno-Roma, costruire i parcheggi di scambio alle stazioni e adeguare in sicurezza tutta la Via Pontina fino a
Terracina.

Queste proposte verranno illustrate, insieme con il ricorso al TAR del Lazio, alla Conferenza Pubblica organizzata dai Nodi del Comitato No Corridoio Roma-Latina il 21 Dicembre 2010 alle ore 18 a Pomezia, presso la sala cinema/teatro in Via Filippo Re,5 angolo Via Orazio. A chi governa, ancora una volta, chiediamo di venirsi a confrontare con le comunità locali. Invitiamo i pendolari, gli agricoltori e gli ambientalisti a
continuare la lotta perché la gente come noi non molla mai.

Gualtiero Alunni
Portavoce del Comitato No Corridoio Roma-Latina


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