

Secondo Thomas Hammarberg, rispetto al giugno 2008 nessun miglioramento, anzi la situazione è forse anche peggiorata
Dopo la visita dello scorso giugno, il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammarberg, ha visitato il 14 mattina il campo nomadi del Casilino 900 dove, all’incrocio fra via Togliatti e via Casilina vivono circa 800 persone provenienti soprattutto da Macedonia, Kosovo, Bosnia e Montenegro.
Situazione forse peggiorata. Il commissario ha voluto rendersi conto della situazione igienico-sanitaria in cui vivono gli abitanti dell’insediamento. Hammarberg ha detto, rispetto allo scorso giugno, di non aver «notato nessun miglioramento, anzi la situazione è forse anche peggiorata visto le piogge cadute in questi giorni che hanno trasformato la zona in un pantano. È una vergogna -he all’interno della comunità europea ci siano ancora persone senza cittadinanza e senza diritti che vivono in queste condizioni di miseria».
Fondi Ue? Il commissario ha poi incontrato il sindaco Alemanno per chiedere di far qualcosa per legalizzare questa situazione e non ha escluso che possano arrivare dei fondi dall’Unione europea da investire nel miglioramento dei campi.
Alemanno: in ritardo sugli interventi previsti. Dopo l’incontro con Hammarberg, il sindaco ha detto che «la prossima settimana incontreremo i rappresentanti dei campi rom di Roma per raggiungere un accordo sulla situazione degli insediamenti. Siamo in ritardo sugli interventi previsti, ma a fine gennaio inizierà il piano di interventi al termine del lavoro di recupero di aree per spostare i campi».
Hammarberg: buon inizio. Hammarberg ha commentato con soddisfazione l’incontro con Alemanno: «Il sindaco di Roma ha promesso di cercare una soluzione per migliorare la situazione dei campi rom, di cui ha riconosciuto le pessime condizioni, e ha promesso che la settimana prossima ascolterà con attenzione le delegazioni degli abitanti dei campi. È un buon inizio ma aspettiamo i risultati delle consultazioni». Il commissario ha assicurato che «ci terremo in contatto con il sindaco».
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