

Resta da stabilire se sussiste il reato di concorso in omicidio
Nel pomeriggio del 25 febbraio, il gip Maria Teresa Covatta, al termine degli interrogatori di garanzia, ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare per i coniugi romeni, ritenuti responsabili della morte di Giovanni Santini.
Dunque, restano in carcere Georgita e Andrei Gabriel Nikita, i killer dell’amministratore di condominio, il cui cadavere è stato ritrovato sabato scorso, in una valigia all’interno dell’appartamento dove abitava la coppia, all’Aurelio.
I due, che risponderanno anche di concorso in occultamento di cadavere, sono assistiti dall’avvocato Gaetano Venco ed hanno ribadito la versione già fornita nell’immediatezza del loro fermo: a uccidere Santini è stata Georgita, incinta di 6 mesi, con alcuni colpi di mattarello alla testa in risposta alla avances dell’amministratore, il quale pretendeva il pagamento di alcune quote condominiali.
Andrei Nikita, marito di Georgita, è intervenuto soltanto dopo la morte del Santini? La risposta a tale interrogativo arriverà tra qualche giorno, ovvero quando il medico legale Silvestri, sostenuto dalla sua equipe, avrà terminato gli accertamenti autoptici.
L’esame esterno sul cadavere ha già escluso che la morte sia avvenuta per asfissia, ma ora, la parola spetta alla difesa.
L’avvocato Venco dovrà infatti decidere se rivolgersi al tribunale del riesame per chiedere la revisione delle misure cautelari emesse nei confronti dei suoi assistiti.
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