

Il 28 novembre approvato un ordine del giorno per un miglioramento complessivo nel quartiere
Martedì 28 novembre nei locali della scuola Gandhi in via Corinaldo 41 si è tenuto un consiglio straordinario del V municipio a San Basilio sulla situazione generale del quartiere, che ha partecipato in massa all’appuntamento (erano presenti 3-400 persone).
Il Consiglio del 5° Municipio ha, nell’occasione, approvato all’unanimità un ordine del giorno, con cui chiede al Presidente del Municipio di attivarsi presso gli organi competenti:
– per una legge regionale strutturale per l’emergenza abitativa e per un’azione di regolarizzazione negli alloggi ATER
– per il monitoraggio e la verifica dei tempi di realizzazione di tutte le opre pubbliche previste nel quadrante: grandi progetti posti in essere dalle amministrazioni pubbliche (articoli 11, prolungamento linea B); nuova piazza di S. Basilio nuovo; centro servizi integrati di via Scorticabove (incubatore d’impresa e centro servizi legge Bersani di prossima apertura); boulevard di via Recanati (sistemazione ambientale aree limitrofe); centro polifunzionale via Cagli – via Corinaldo
– per uno studio del trasporto pubblico locale, con l’ATAC e gli Assessorati comunali interessati, al fine di ottenere una maggiore efficacia del servizio;
– per una richiesta di alcuni servizi utili al quartiere con l’ampliamento di una postazione sanitaria (per i codici bianchi).
Nell’OdG si chiede inoltre alla Regione Lazio un finanziamento straordinario per il recupero dei lotti non ancora ristrutturati.
Durante l’incontro L’ASIA (Associazione Inquilini e Assegnatari) ha richiesto una sanatoria per coloro che hanno occupato abusivamente (per motivi di bisogno). Ha richiesto inoltre ulteriori fondi per l’edilizia popolare, di cui c’è attualmente estrema necessità.
L’associazione Radici ha evidenziato che non esiste solo il problema della casa, ma anche quello del quartiere circostante, sottolineando che la vivibilità va garantita anche lì. Ha quindi ricordato che l’ATER ha inviato delle bollette di morosità. Alla richiesta di spiegazioni in merito, l’ATER non solo non ha risposto, ma anzi ha provveduto ad inviare le relative lettere di sgombero. Ha quindi rivolto un plauso al Consiglio del Municipio che ha votato all’unanimità un OdG contro gli sfratti ed un ringraziamento ulteriore al Municipio per il potenziamento del 163, rammaricandosi per il fatto che l’opposizione ha votato contro questo provvedimento.
Laboratorio 5 (che raggruppa comitati e associazioni) ha sostenuto che per quanto riguarda l’emergenza abitativa vanno colmate le lacune dovute ai ritardi dell’ATER. Ha ricordato che il degrado viene dall’incuria, ma spesso anche dalla disposizione sbagliata dei luoghi, creando così dei luoghi di marginalità.Inoltre c’è bisogno di più concretezza, e occorrono più notizie in merito agli interventi che si stanno portando avanti (es. Articoli 11, Metro B…).
Petrucci (presidente Ater) ha affermato che se la Regione non prenderà iniziative forti, l’ATER entro giugno andrà in fallimento (ha 700 milioni di euro di debiti, con una perdita mensile di 5 milioni di euro). 5400 famiglie risultano abusive; l’ATER è un ente gestore, non può fare sanatorie. E’ stata rappresentata alla Regione l’esigenza di una sanatoria. Le nuove occupazioni dopo la sanatoria (che deve risolvere il pregresso) non dovranno più esserci e gli alloggi occupati dovranno essere immediatamente sgomberate.
E’ intervenuto anche Dante Pomponi, Assessore alle Politiche delle Periferie Lavoro e Formazione, erano presenti i tecnici degli assessorati ai Lavori Pubblici e Manutenzione Urbana, al Patrimonio e Casa, alla Mobilità ed il Presidente del V Municipio Ivano Caradonna.
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