Continua la protesta contro l’edificazione di piazza Bainsizza

Il Comitato delle Vittorie si oppone al nuovo progetto

Ribadire il proprio secco “no” al progetto di edificazione a fini privati dell’ex deposito dell’Atac di piazza Bainsizza e dei Giardini ATER di via Plava, decisa dal Comune di Roma, e pianificare le nuove strategie di opposizione: è questo l’intento con cui il “Comitato cittadino Delle Vittorie ha indetto per lo scorso 13 maggio, presso il Centro Anziani di via Sabotino, un’assemblea popolare che ha visto una partecipazione di amministratori, tecnici, urbanisti, docenti e cittadini.

Il comitato, che si avvale del sostegno della nota associazione “Italia Nostra”, si oppone alla realizzazione del progetto edilizio che, un anno e mezzo fa, durante l’amministrazione Veltroni, ha vinto il “Concorso di idee” bandito dal Comune di Roma per la sistemazione della zona fra via Sabotino, via Montesanto, piazza Bainsizza, viale Angelico e viale Carso.
Con il progetto, che anche la nuova Giunta Comunale, dopo un tentennamento iniziale, ha dichiarato di voler portare a compimento, aumenterebbero sensibilmente la cementificazione e la congestione della zona e si priverebbe il quartiere di un’area verde molto frequentata come quella dei Giardini ATER di via Plava.

Ma il Comitato chiede soprattutto il rispetto delle regole: secondo l’attuale piano dei lavori, infatti, verrebbero riversati sui 2 ettari e mezzo dell’area circa 60.000 metri cubi fra abitazioni, parcheggi, uffici, negozi ed impianti sportivi, molti di più di quelli attualmente presenti.
“Un progetto, quindi, che ignora e scavalca il Piano Regolatore, sia quello vecchio che quello recentemente approvato”, ha dichiarato il docente di tecnica Urbanistica Pietro Samperi, intervenuto all’assemblea.
La zona interessata dai lavori, infatti, è inserita nella cosiddetta “Città Storica”, area nella quale vige la regola, in caso di ricostruzione, del non aumento delle cubature già presenti. Una regola per la quale, dichiara Samperi, “non si possono fare eccezioni a macchia di leopardo”.

L’ultima parola spetta al Campidoglio ma il Municipio XVII, che attraverso la presidente De Giusti si è detto contrario al progetto, e la mobilitazione dei comitati di quartiere possono ricoprire un ruolo importante nella vicenda. Sperando, questo il timore del Comitato, che la Giunta Comunale non realizzi un accordo di programma per eseguire ugualmente il progetto.

http://www.urbanistica.comune.roma.it/urbaroma/pages/it/dipartimentovi/unita_organizz_vi/;jsessionid=A864E659D17752E16284177614674A1D.cms01  

Foto di Federico Ridolfi

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