

Controllati 400 veicoli e ritirate 19 patenti per guida sotto effetto di sostanze alcoliche
Dall’inizio dell’estate gli Agenti della Polizia di Stato della Questura, hanno intensificato i controlli del territorio soprattutto nella via Litoranea dove i poliziotti hanno intrapreso tutta una serie di iniziative (anche con agenti in borghese) per prevenire i reati contro il patrimonio, i furti di auto e in appartamento, le risse e tutti quei reati che si possono verificare quando nel w.e. migliaia di persone si riversano sul lungomare della cittadina Ostiense per partecipare alla cosidetta “Movida”.
Per tutto il fine settimane, fino all’alba di ieri 18 luglio, gli Agenti del Commissariato, congiuntamente alle pattuglie della Polizia Stradale nell’ambito di una operazione denominata “Movida Serena”, hanno cinturato il lungomare di Ostia controllando oltre 400 veicoli e 600 persone, avvalendosi di tutte le apparecchiature piu’ sofisticate come, telelaser, autovelox, etilometro e l’innovativo “COZART-RAPISCAN”, un apparecchio portatile che permette attraverso un prelievo di saliva di verificare in pochi minuti se il conducente ha assunto sostanze stupefacenti.
Alla fine delle operazioni sono state ritirate 19 patenti, di cui 17 per guida in stato di ebbrezza, e 16 carte di circolazione. Arrestato un cittadino italiano di anni 50 che da un controllo e’ risultato avere un ordine di carcerazione dovendo espiare una pena di 8 mesi per reati contro il patrimonio.
Nella giornata di sabato, durante le operazioni di controllo, è stato fermato un giovane egiziano di 21 anni B.A. che a bordo di un motorino con targa contraffatta e blocchetto di accensione manomesso e’ stato trovato in possesso di alcuni grammi di droga per uso personale. I successivi accertamenti hanno permesso di appurare che il motorino risultava rubato e quindi oltre ad essere stato sanzionato amministrativamente per il possesso di droga e’ stato denunciato all’A.G. per ricettazione.
Sulla via che costeggia il mare invece, all’altezza di Capocotta, gli Agenti hanno controllato 2 autovetture parcheggiate in una piazzola di fortuna con a bordo 4 persone intente in una sorta di trattativa con scambio di soldi che ha insospettito gli investigatori. Durante il controllo uno dei 4 ha cercato di disfarsi di un involucro al cui interno è stata trovata una patente di guida contraffatta intestata ad una persona di etnia Rom.
Tutti i fermati, di cui A.G., A.G., A.V., cittadini montenegrini, rispettivamente di 28, 20 e 26 anni, che risultano avere numerosissimi precedenti per reati contro il patrimonio e per truffa aggravata, sono stati deferiti all’A.G. in stato di libertà per attività illecita connessa alla produzione e possesso di documenti contraffatti. In seguito è stato accertato che la patente serba sequestrata era stata ordinata dal padre di uno dei rom denunciati. Anch’esso con numerosi precedenti penali. Continuano le indagini del Commissariato per risalire all’organizzazione clandestina dedita al traffico di documenti contraffatti dai paesi dell’est interessando anche organi di Polizia all’estero.
Sempre nella giornata di sabato, è stata tradotta in carcere una donna italiana G.F. di anni 30, operatrice ecologica di una cooperativa, in quanto il Tribunale di Sorveglianza ha revocato nei suoi confronti la misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali, ripristinando la custodia cautelare in carcere, in quanto 2 giorni fa è stata sorpresa a rubare in un supermercato.
Sempre sabato, intorno alle ore 21,00 la volante del Commissariato Lido e’ intervenuta in via Litoranea, all’altezza del Cancello nr.7, per una segnalazione di rissa tra cittadini extracomunitari. Giunti sul posto gli Agenti hanno soccorso un cittadino marocchino M.M. di anni 39, che a seguito di una rissa con altri tre cittadini stranieri (indiani) era stato colpito alla testa con una spranga in ferro. Trasportato all’ospedale S. Camillo in gravi condizioni da un’ ambulanza del 118, è stato sottoposto ad intervento chirurgico e ricoverato in prognosi riservata. Per tutti i partecipanti alla rissa, R.D., J.H. e R.C.N, rispettivamente di 34, 36 e 41 anni cittadini indiani, compreso il ferito che ora e’ piantonato in ospedale, sono scattate le manette per il reato di rissa aggravata. Nessuno ha saputo o voluto spiegare i motivi della disputa.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.