Categorie: Incontri e Convegni
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Convegno sulla mobilità nel VII municipio

Presentato un documento di analisi e di programmazione territoriale e 22 proposte per trasporti e viabilità

Il 24 febbraio presso il salone del Caba in viale Togliatti si è tenuta la “Mobility convention” (Convegno sulla Mobilità) dei Ds del VII municipio cui sono intervenuti tra gli altri l’assessore comunale alla Mobilità Mauro Calamante, il presidente dell’ATAC Fulvio Vento, il direttore TRAMBUS Filippo Allegra, il consigliere comunale Pino Battaglia e i consiglieri municipali Scalia, Volpicelli, Liberotti.

Al Convegno è stato presentato un documento di analisi e di programmazione territoriale (di cui forniamo a parte i punti relativi allo sviluppo territoriale e alle Grandi opere) e 22 proposte per migliorare i trasporti e la viabilità nel VII. (Su quest’ultime l’assessore Calamante e il presidente dell’Atac si sono riservati di fornire risposte).

Fulvio Vento ha lamentato l’esiguità dei trasferimenti governativi per i trasporti (90 euro a cittadino per Roma contro i 230 di Milano). Cionostante c’è stato un incremento del trasporto pubblico nella Capitale di 30 milioni di km (pari al volume di traffico di Bologna), i quartieri nuovi sono stati forniti di mezzo pubblico, i contratti di servizio prevedono ogni anno l’aumento di 1 milione di km di trasporto pubblico. Tuttavia non si è soddisfatti della qualità e della quantità del trasporto pubblico. Vento ha annunciato l’inaugurazione delle paline intelligenti collegate al satellite, l’istallazione di pensiline (355 entro fine maggio).

Dopo gli interventi di Piacentini, Guerrieri e Volpicelli che hanno segnalato i disagi del trasporto pubblico (in particolare per le linee 114, 451 e 556), il direttore di Trambus Allegra ha ammesso l’esistenza di problemi per le linee 412, 556, 542 e 105 ed ha promesso interventi per migliorare la situazione.

Il consigliere comunale Battaglia ha ricordato il risanamento operato dell’Atac (che rischiava il fallimento) già dal 1993 con la giunta Rutelli, l’avvio e lo sviluppo della cura del ferro e gli interventi in atto per dotare questa parte di periferia di una linea di trasporto pubblico adeguata (linea C, FMR2, linea tranviaria e corridoio della mobilità Togliatti).

In conclusione l’assessore Calamante ha ribadito i tre assi portanti su cui si muove la linea della Giunta su mobilità e trasporti: 1) le regole (servono poteri speciali al Sindaco per risolvere i problemi della mobilità nella Capitale; 2) le infrastrutture (cura del ferro: protocollo con le FS per l’anello ferroviario, linea C, linea B1, linea D, nuovi treni linea A, e ristrutturazione della rete di superficie); 3) trasporto pubblico (l’obiettivo con i corridoi della mobilità è quello di far passare più velocemente il mezzo pubblico)

DAL DOCUMENTO DI ANALISI E PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE DS ROMA 7

Risultati Ottenuti

In questi anni, durante le giunte di centrosinistra, Rutelli prima Veltroni poi, è stata svolta un’enorme mole di lavoro, con risultati apprezzabili che raggiungeranno i massimi livelli di efficacia quando saranno portati a termine l’allargamento di via dei Meli e viale Alessandrino (bando di gara già espletato ed appalto aggiudicato entro il primo semestre dell’anno in corso), la Prenestina Bis e le Stazioni Tav. Sono opere che hanno avuto un tragitto lungo e tortuoso per la complessità e l’imponenza dell’intervento ma una volta completate avranno un impatto estremamente positivo sul traffico e riusciranno a rivoluzionare i flussi di mobilità e le modalità del trasporto. Stiamo parlando di collegamenti, come quello Tav che riescono a raggiungere mete nel cuore di Roma con un tempo di percorrenza ridotto ai 15 minuti dal quartiere di La Rustica, o interventi di adeguamento e messa in sicurezza viabile per strade come viale Alessandrino, dove ricade una centralità, che attraversa un intero quartiere. Inoltre in questi anni l’amministrazione si è posta come un interlocutore serio ed attento nei nostri confronti delle esigenze poste dai cittadini. Così si sono potute risolvere diverse problematiche.
Dal rafforzamento di vetture nelle linee più importanti e negli orari di punta, all’inserimento di percorsi limitati in supporto di quelli ordinari che mostravano fatica a raccogliere la domanda del territorio.
Inoltre l’apertura di via Giorgio De Chirico, importante “bretella” di collegamento tra la Collatina e la Prenestina, contribuisce a limitare il traffico quotidiano nel quartiere di Tor sapienza e nella zona di Via Giorgio Moranti. Infine l’inserimento di abbattitori di velocità permettono di rendere più sicure le strade ed i marciapiedi.
La lista potrebbe continuare con esempi di diverso genere ma vogliamo introdurre elementi nuovi di valutazione e di programmazione che nascono direttamente dall’esperienza di chi vive nei nostri quartieri.

Sviluppo e Programmazione Territoriale.

Partendo dalle premesse fatte, ci accingiamo a riportare alcune considerazioni analizzando gli aspetti più concreti della mobilità municipale. Innanzitutto ci preme avanzare un concetto fondamentale per la discussine, che si fonda su una base logistica. Negli ultimi anni la popolazione residente nell’area metropolitana di Roma si è pian piano spostata dal centro alla periferia e soprattutto negli ultimissimi anni ancor più verso l’estrema periferia sino ad arrivare ai comuni della provincia. Questo dato, oltre ad essere confermato dalle operazioni urbanistiche, è ribadito dallo studio sui flussi di trasporto che già dal 1996 contano oltre i 2 milioni di spostamenti giornalieri tra TPL e pendolarismo. Le stime attualizzate, invece, superano ampiamente la soglia dei 2,5 milioni ma, purtroppo, il fenomeno non è stato accompagnato da un adeguato aumento delle infrastrutture viarie. Questo sta a significare che le strade sono sostanzialmente le stesse, che il materiale rotabile non è aumentato in maniera proporzionale all’aumentare della utenza, che il ricorso sempre maggiore alle auto private ha comportato un incremento sostanziale del traffico. Tutto questo genera la difficoltà di circolazione dei mezzi di trasporto pubblici, il salto delle corse, i passeggeri che aspettano alla fermata, i bus che non riescono a contenere la gente, il peggioramento delle condizioni di vita dei trasportati e dei pendolari, l’aumento dell’inquinamento, lo scoraggiamento a prendere il mezzo pubblico. Il diritto alla mobilità diventa quindi un valore essenziale per la democrazia della città: in un contesto in cui dinamiche economiche, sociali ed abitative difficili da governare tendono a minare la vivibilità della città, noi riteniamo fondamentale sancire un nuovo diritto che difenda la possibilità di muoversi per rendere fruibile la città in ogni momento della giornata.
Il VII Municipio equidistante tra il centro e la periferia è un territorio particolarmente interessato alle problematiche della viabilità e ne subisce effetti rilevanti.
Quindi, diventa necessario, migliorare e rendere quanto più celere possibile lo spostamento primario, ovvero quello spostamento che ci porta ad un collegamento veloce con l’utilizzo di una metropolitana o ferrovia concessa, per poi impegnarci in un secondo spostamento, nella maggior parte dei casi quello che ci porta a destinazione. Occorre quindi analizzare tutti i collegamenti, soprattutto Bus ma anche privati o similari, che partendo o passando dai quartieri del VII municipio, poi fermino davanti ad una stazione metropolitana o ferroviaria. Riportiamo qui di seguito alcuni esempi per chiarificare il nostro concetto: il 558, che dovrebbe coprire una distanza di pochi chilometri (forse 3) dalla prima stazione della Metro A, impiega tra le ore 7.30 ed 8.30 del mattino non meno di 20 minuti. I tram che partono da piazza dei Gerani e corrono lungo corsia preferenziale con barriere, per arrivare alla Stazione Termini non impiegano meno di 40 minuti anche nelle ore più libere. La lista potrebbe continuare. Da qui parte la necessità di dare la precedenza, quando si parla di mobilità, al trasporto pubblico rispetto al trasporto privato. Il modo migliore per perseguire questo obiettivo è quello di separare i percorsi dei mezzi pubblici da quelli dei mezzi privati. Così facendo i cittadini potranno abbandonare l’auto privata per utilizzare un trasporto pubblico, più veloce, meno inquinante, più economico. La sfida che ci troviamo davanti è quella della costruzione di corridoi della mobilità.
E’ una scelta coraggiosa, sicuramente non indolore ma attualmente è l’unico rimedio possibile. Potrebbe sorgere su via Tor de Schiavi e via della Serenissima fino ad arrivare alla stazione della metro B. Su via Casilina, magari quando sarà inaugurata la Metro C, realizzando un canale di scorrimento per Bus, Filobus, Tram su Gomma e Taxi. Questo è sicuramente il miglior strumento per combattere traffico ed migliorare il servizio di trasporto ma la sua funzionalità si può ottenere soltanto costruendo una rete di trasporto fondata sullo sviluppo degli assi trasversali ed i loro radianti. Osservando la macrostruttura architettonica ed urbanistica si nota che la nostra città si sviluppa lungo delle grosse arterie di scorrimento tagliate da anelli di raccordo il G.R.A., la tangenziale Est, i passante a Nord-Ovest, la Roma – Fiumicino e le future realizzazioni Togliatti – Appia – Ardeatina – Eur e il secondo G.R.A. nel hinterland romano. Seguendo questo criterio, noi dovremmo riuscire a potenziare la struttura viabile partendo proprio dalle strade di raccordo, Primavera – Tor de Schiavi – Serenissima, Togliatti, De Chirico – Tor Tre Teste, Longoni. Contestualmente si dovrebbe lavorare per diminuire i flussi di traffico sulle arterie, proponendo soluzioni nuove tipo la Predestina Bis e una nuove rete viabile con la nascita dei Piano Integrato Alessandrino e dell’Accordo di Programma Mistica.
Questo processo può avvenire contemporaneamente al miglioramento dell’attuale rete di trasporto. Innanzitutto è obbligatorio sfruttare fino in fondo le potenzialità della più importante rete tranviaria di Roma che si snoda lungo la via Prenestina, introducendo l’onda verde, i semafori intelligenti, nuovo materiale rotabile e costruendo una vera corsia preferenziale protetta che la trasformi in una metropolitana di superficie ed abbia come obiettivo l’ abbattimento dei tempi di percorrenza fino al 50%.
Altra questione viene sollevata quando si cerca di capire qual è la “mission” di ogni singola linea, ovvero l’obiettivo prefissato in ogni percorso. Un collegamento nasce molto spesso da una esigenza: portare ad una stazione metropolitana, ferroviaria o nodo di scambio con altri Bus, per necessità quotidiane tipo raggiungere il posto di lavoro o di studio (scuola, università, biblioteca). Oppure si utilizzano i mezzi pubblici su tragitti usati più saltuariamente in particolari momenti e/o giorni, al fine di raggiungere luoghi di svago o culturali, centri commerciali.
Ma una linea può anche essere finalizzata:
al collegamento tra due o più quartieri;
al soddisfacimento di servizi specifici per migliorare l’offerta;
per particolari convenzioni in precisi periodi dell’anno;
per obiettivi puramente sociali ed assistenziali.

Il tempo e le trasformazioni che coinvolgono il territorio, tuttavia, possono cambiare la natura della linea o, più semplicemente la possono rendere inutile. E’ questo quello che spesso accade quando al cambiamento sociale, infrastrutturale, tempistico, urbanistico non si accompagna una rivisitazione delle impostazioni date a tempo debito.
Oggi occorre:
– una redistribuzione sul territorio delle linee del TPL, per arrivare con raziocinio anche nelle parti più nascoste dei quartieri per renderli più omogenei ed inclusi socialmente.
– creare dei nodi di scambio con le future stazioni della TAV e della Metro C, con ampia possibilità di lasciare l’auto privata in aree predisposte ed attrezzate al parcheggio per favorire l’interscambio;
– progettare opere viabili con la possibilità di inserimento di un corridoio della mobilità e di una pista ciclabile come sistema abituale;
– razionalizzare ed ottimizzare i percorsi rendendoli più ramificati e meno concentrati sulle stesse vie;
– prevedere l’ammodernamento dei percorsi dei mezzi pubblici seguendo lo sviluppo territoriale e sociale di un determinato territorio;
– prevedere nella programmazione delle grosse centralità e nelle aree soggette ad edificazione una adeguata e sostenibile rete trasportistica;
– realizzare piste ciclabili all’interno delle aree urbane con la cognizione che diventino veri efficienti mezzi alternativi di spostamento e non arredo per aree verdi;
– interagire con le scuole medie ed elementari per promuovere l’utilizzo della bicicletta come vettore ecologico, salutare e sicuro ed introducendo nella viabilità interquartiere lo strumento degli abbattitori di velocità e della messa in sicurezza stradale.

Altre attenzioni devono essere riportate all’utilizzo di mezzi ecologici meno inquinanti e meno impattanti, cercando anche l’inclusione nel contesto urbano che li ospita. E’ doveroso disporre vetture elettriche per i servizi limitati e per le navette dei quartieri e bisogna estendere la sperimentazione delle vetture ibride (elettrico- gasolio ed elettrico-biodiesel) al fine di aumentare il numero a disposizione dei mezzi ecologici all’interno del parco vetture. Il modello Strasburgo, Bonn o di molte altre città europee è ancora solo un lontano miraggio per i cittadini romani e l’amministrazione comunale ma bisogna lavorare duro, con senso civico e con il rispetto per la “cosa pubblica” intesa come parte integrante di noi stessi e questo sogno, un giorno, può diventare realtà.

Le Grandi Opere.

Le difficoltà economiche che stiamo attraversando negli ultimi anni, a causa soprattutto della continua politica di tagli dei conti pubblici ma anche di investimenti sbagliati, non hanno portato giovamento alla città di Roma, deficitaria sotto l’aspetto delle infrastrutture di supporto allo sviluppo che richiedono ingenti finanziamenti e procedure snelle e veloci. A peggiorare la situazione è stato anche il comportamento dell’ex governatore della Regione Lazio Storace che ha, per posizione squisitamente ideologica, rinunciato a dotare il Sindaco Veltroni dei “Poteri Speciali” sul Traffico e la Mobilità, privando l’amministrazione comunale di uno strumento efficiente ed efficace alla lotta al traffico. Questo ha provocato un duro colpo allo sviluppo della mobilità rendendo più complessa e difficile la programmazione del servizio di trasporto pubblico.
Noi elenchiamo una serie di interventi “pesanti” che permetterebbero di adottare misure drastiche nei confronti del traffico ed accorciare sensibilmente i tempi di percorrenza dei mezzi privati e pubblici.
Il Sottopasso di viale P. Togliatti è divenuto un cavallo di battaglia per gli amministratori del VII Municipio, in vista delle nuove destinazioni dell’area dell’ex mattatoio, della fermata della TAV e della nascita del nuovo deposito dei Jumbotram. Lo svincolo su via Casilina da Viale della Primavera in direzione Togliatti, è un attraversamento che ridurrebbe il traffico sulle strade adiacenti e su su via Casilina, dove all’altezza di via dell’aeroporto di Centocelle è permessa l’unica inversione possibile.
La realizzazione delle rampe in uscita ed in entrata al GRA a norma su via Collatina sono essenziali per garantire sicurezza e regolarità.
Messa in sicurezza ed adeguamento di via dell’aeroporto di Centocelle con il doppio senso di marcia, utilizzando le aree espropriate e il ripristino del vecchio corso della linea urbana del 558, modificherebbe sensibilmente i flussi di traffico, ora dirottati nella già congestionata via Casilina.
La Realizzazione delle complanari sul tratto della A24 Togliatti – GRA, permetterebbe di far defluire il traffico in maniera più ordinata dividendo il traffico di chi deve arrivare fino a Porta Maggiore o sulla Tangenziale Est da quello che si ferma nei quartieri più esterni.
Bisogna realizzare un collegamento diretto con i siti universitari di Tor Vergata e le nuove centralità di Romanina, passando per i quartieri popolosi e ricchi di studenti come Centocelle, Alessandrino e Torre Spaccata sfruttando il futuro corridoio della mobilità su viale P. Togliatti, viale dei Romanisti, via di Torre Spaccata, via Ciamarra.
Al tempo stesso bisogna invece relazionare i quartieri di La Rustica e Tor Sapienza con il nodo di Anagnina, utilizzando l’asse parallelo al Raccordo Anulare di via Longoni, Tor Tre Teste e Torre Spaccata.
Mentre invece per quanto riguarda il capitolo parcheggi, altra grande sofferenza, soprattutto per il quartiere di Centocelle dove risiedono circa 60.000 abitanti, rilanciamo l’idea, già avanzata di recente, di un grande parcheggio sotterraneo di circa 200 box privati e 400 posti a rotazione nell’area di Piazza dei Gerani, baricentro del quartiere e importante crocevia commerciale dove sono attestati i capolinea dei Tram 5 e 19. Il progetto supportato da alcune rilevazioni urbanistiche è stato redatto da una società di progettazione e pianificazione urbanistica, prevedendo un diverso assetto territoriale ed l’utilizzo di un capolinea adibito ad ospitare anche i nuovi mezzi (Jumbotram) che veda la presenza di funzioni diverse, da quelle sociali a quelle commerciali, seguendo il modello delle grandi capitali europee.
Queste sono alcune idee che proponiamo ai nostri principali interlocutori. Idee che nascono dal confronto civile e dalla esperienza che molti compagni maturano nel lavoro quotidiano di volontario nelle nostre sezioni. Sono il frutto dell’incontro tra chi vive quotidianamente i problemi della mobilità e chi lavora in questo settore, con l’apporto del contributo dei cittadini del territorio.
Abbiamo bisogno di un rapporto concreto e continuo con l’Amministrazione per poter fare dei temi della mobilità argomento centrale e per definire una politica di investimenti capace di migliorare profondamente la vita quotidiana di tutti i cittadini.

22 PROPOSTE PER GOVERNARE IL FUTURO

1) Piazza dei Gerani:realizzazione di un parcheggio interrato in parte box privati ed in parte a rotazione, con il rifacimento dei capolinea tranviari predisponendoli per le nuove vetture con doppia guida;
2) Sottopasso automobilistico su Viale P. Togliatti altezza Via Prenestina;
3) Svincolo di Viale della Primavera in direzione G.R.A. altezza Via Casilina con l’introduzione di un incrocio regolato da semaforo;
4) Messa in sicurezza ed allargamento con doppio senso di circolazione di via dell’aeroporto di Centocelle, tratto Via Casilina – Via degli Angeli;
5) Variazione del percorso di ritorno della linea 213 da Via Molfetta risalire verso Centocelle attraverso Via dei Gelsi e riprendere il vecchio percorso da Viale della Primavera;
6) Sostituzione delle vecchie vetture tranviarie con i nuovi Jumbotram;
7) Realizzazione di una metropolitana di superficie lungo la Via Prenestina utilizzando la corsia preferenziale dei tram, istituendo i semafori intelligenti, l’onda semaforica verde ed eliminando le fermate superflue;
8) Realizzazione di aree di parcheggio nei pressi di tutte le future stazioni della Metropolitana C in particolare Giulioli, Grano e Gardenie ed in prossimità delle stazioni metropolitane della TAV;
9) Una volta entrata in funzione la Metro C, allargamento della carreggiata stradale per tutta la Via Casilina e l’istituzione di un Corridoio Intermodale di Mobilità, adibito per Autobus, Filobus, Tram su Gomma e taxi;
10) Riapertura del tratto di Via Romolo Balzani su via Casilina per i soli mezzi pubblici con l’istituzione di una telecamera STA;
11) Variazione del percorso della linea di trasporto pubblico 558 con spostamento del capolinea da Piazza dei Gerani a Viale delle Orchidee, percorrendo via dei Ciclamini, Via dei Gelsi, Via dei Castani fino a riprendere il tragitto solito per terminare le corse al nuovo capolinea in Piazza di Cinecittà;
12) Attraversamento ciclopedonale di via Casilina altezza Parco di Centocelle – Piazza delle Camelie con abbattimento delle barriere architettoniche;
13) Variazione del percorso della linea 555 che diverrebbe una navetta elettrica di servizio per i mercati rionali, riducendo il percorso con l’eliminazione del tragitto nel quartiere di Casilino 23 ed attestamento in Piazza delle Camelie, percorrendo Via dei Platani, Via Tor de Schiavi, Via delle Acacie, Via dei Ciclamini, Via F. Arena, Via Prenestina Vecchia e Viale P.Togliatti, sostando nell’attuale capolinea, per riprendere la corsa su Via delle Palme, Via dei Castani fino a Piazza delle Camelie. Sarebbe determinante l’utilizzo di navette elettriche e formulare un percorso che si sviluppi soltanto nelle ore della mattinata con soste ai capolinea ridotte per effettuare un servizio veloce con tempi di attesa ridottissimi;
14) Spostamento del semaforo su Viale della Primavera ponendolo all’incrocio con via Oberdan Petrini consentendo lo svincolo in entrambe le direzioni sulla stessa Viale della Primavera;
15) Di dimensione ridotta e più veloce deve essere la linea di trasporto pubblico su ferro 19. Attraversando strade trafficate e ricche di semafori, accumula ritardi su ritardi. Il percorso dovrebbe essere più snello e veloce e dotato di mezzi più grandi e capienti, tipo Jumbotram;
16) Sviluppare una linea di trasporto pubblico che colleghi i quartieri del VII° Municipio, abitati da molti studenti, con l’Università di Tor Vergata. Attualmente si devono prendere almeno tre mezzi ed impiegare non meno di 40 minuti. Crediamo fondamentale l’utilizzo di una linea che sfruttando viale P. Togliatti e Viale dei Romanisti e/o Via di Torre Spaccata, porti direttamente alle centralità di Romanina ed ai poli Universitari;
17) Velocizzare le operazioni amministrative per la realizzazione del PUP in Via dei Noci;
18) Istituire un semaforo a chiamata su Via Achille Vertunni incrocio con Via P. de Tommasi per agevolare i lavori della Caserma dei Pompieri;
19) Introduzione nell’accordo con TAV il rifacimento stradale di Via P. de Tommasi, importante strada di collegamento con l’area commerciale di La Rustica ed il GRA;
20) Realizzazione di un corridoio della mobilità lungo Via Tor de Schiavi, Via della Serenissima e Via dei Monti Tiburtini per velocizzare il collegamento con la stazione della Metro B;
21) Realizzazione di un percorso parallelo a quello del 542 e del 451 che congiunga i quartieri di La Rustica e Tor Sapienza con quello di Romanina, passando per via Longoni, Via di Tor Tre Teste, via di Torre Spaccata ed attestandosi in prossimità del nodo di scambio con Anagnina.
22) Utilizzo degli Autobus da 18 metri, possibilmente ecologici, per la linea ordinaria del 542.

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