

Giovedì 9 luglio 2009 dalle ore 18 presso l'Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Roma Tre
"Allarme violenza": un’emergenza mai rientrata e che proprio in questi giorni risuona come un grido ancora più forte e acuto. Vittime i soggetti più deboli, donne e minori in particolare. Questo sarà il tema dell’incontro in programma giovedì 9 luglio 2009 dalle ore 18 presso l’Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Roma Tre, in via Ostiense 234 (uscita Metro Marconi). L’evento è voluto e realizzato dalla Fondazione Mediolanum, dall’Università Roma Tre e dall’Assessorato alla Cultura e Pari Opportunità del Municipio Roma XI. L’ ingresso è libero.
Intervengono:
Francesca Brezzi Delegata del Rettore per le Pari Opportunità presso l’Università Roma Tre
Francesca Cantù Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia presso l’Università Roma Tre
Carla Di Veroli Assessora alle Politiche Culturali e Pari Opportunità del Municipio XI di Roma
Claudio Raccagni poeta e autore del libro "Io sono Linda" ed. Carta e Penna
Maria Rita Parsi psicologa e psicoterapeuta, Presidente «Fondazione Movimento Bambino»
On. Carla Mazzuca Poggiolini giornalista, già Presidente della Commissione speciale Infanzia al Senato
Marco Strano criminologo e Presidente dell’ICAA, International Crime Analysis Association
Moderano:
Rachele Zinzocchi autrice e collaboratrice de Il Tempo
Giuseppe Sciascia giornalista e conduttore radiofonico
Nel corso dell’incontro verranno letti brani tratti da la Carta di Alba, ad opera di Marina Polla De Luca, attrice e autrice con Maria Rita Parsi.
L’assessore alle Politiche Culturali e Pari Opportunità dell’XI Municipio, Carla di Veroli, spiega le ragioni di questo convegno:"Quotidianamente la cronaca riporta fatti inquietanti. Solo qualche giorno fa il drammatico stupro di una studentessa 21enne romana a Tor Carbone. Poco prima, il caso di violenza alla Bufalotta, vittima una giornalista di 34 anni. E ancora lo «stupro di Capodanno» e quello della Caffarella, lo stupro de La Storta e la tragedia di Giovanna Reggiani a Tor di Quinto. E tutto questo mentre l’Italia, proprio di recente, ha ospitato il colonnello Gheddafi: leader di un Paese che non si distingue certo per tutela delle donne e dei loro diritti, difesa della loro incolumità.
Una riflessione sul tema «violenza sulle donne» è dunque oggi particolarmente urgente. Così come quella sulle violenze ai minori, vittime sempre più indifese di ingiustizie, aggressioni, abusi. Questioni tanto più importanti, poiché in entrambi i casi il rischio è quello estremo. Arrivare in un istante all’ultima e più atroce forma di violenza: la morte, che per sempre strappa via gli affetti più veri e cari.
Da queste emergenze è nata l’idea di un incontro che metta a fuoco i punti critici dell’«allarme violenza» – su donne, minori, i più deboli. Con la pretesa non di fornire soluzioni ma diagnosi, non di dare certezze, ma di ridurre l’incertezza: aprendo prospettive su scenari che forse, un domani, saranno possibili.
Spunto per una meditazione di così stretta attualità sarà però il linguaggio poetico: quello su cui si sviluppa il libro «Io sono Linda», scritto da Claudio Raccagni con prefazione di Rachele Zinzocchi (Carta e Penna Ed.). Una raccolta di poesie che, proprio nella loro semplicità e genuinità, sottopongono lucidamente al lettore i tre temi cardine: violenza sulle donne, sui minori e quella forma di violenza estrema che la morte rappresenta. Con il vantaggio competitivo che solo la poesia può offrire: un «pensiero laterale» che non definisce mai, non esige né impone giudizi definitivi, soluzioni chiuse, ma accenna a interpretazioni possibili e stimola l’ascoltatore a cercare altrove – in strade non ancora battute – nuovi percorsi e modi innovativi per agire nella società, interagire con essa. Rendendola così, forse, migliore".
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