

Dal 19 maggio al 1 luglio, mostra con opere di 19 architetti e scultori ed installazioni sulla sostenibilità ambientale della lavorazione di pietre e marmi
Da sabato 19 maggio a domenica 1 luglio, l’Associazione Appia Antica Marmi e Architettura propone la Mostra, con ingresso libero, “Creativi Frammenti. Gli scarti della pietra da problema a risorsa”.
Un percorso tra le opere di 19 architetti e scultori, installazioni interattive e didattiche, per testimoniare la riflessione avviata sul tema della sostenibilità ambientale nel settore della lavorazione delle pietre e dei marmi italiani.
La Mostra patrocinata dalla Regione Lazio, dall’Ordine degli architetti di Roma e dalla Facoltà di Geologia dell’Università “Roma Tre”, sarà realizzata, in collaborazione con il Parco Regionale dell’Appia Antica, negli spazi espositivi dell’ex Cartiera Latina, appena restaurati. L’esposizione è curata da Vincenzo Pavan e ospita le opere di: Alessandro Anselmi, Francesco Aymonino, Giorgio Blanco, Valerio Coccia, Craig G. Copeland, Enrico Da Gai, Giovanna De Sanctis, Alfredo Gioventù, Nedda Guidi, Ugo La Pietra, Cosetta Mastragostino, Claudio Nardulli, Domenico Potenza, Franco Purini, Oliviero Rainaldi, Otello Scatolini, Pinuccio Sciola, Giuseppe Strappa, Tito.
Filo conduttore dell’intervento degli autori è il duplice aspetto rintracciabile nei materiali di scarto. Nei frammenti di escavazione e di prima lavorazione emergono qualità e proprietà “naturali” della pietra, come la materialità e le sorprendenti “imperfezioni” delle superfici rocciose, che spesso vanno persi nella successiva lavorazione.
Nei residui della lavorazione di prodotti seriali o di certi trattamenti complessi del materiale si evidenziano, ad uno sguardo creativo, straordinarie possibilità di costruire forme nuove che nascono dalla trasformazione delle precedenti.
I contenuti delle opere hanno come sfondo il “genius loci” del sito, il Parco dell’Appia Antica, un luogo straordinario denso di storia e natura: una vasta area di Roma ricca di verde, acqua, monumenti antichi, zone archeologiche e contaminazioni della modernità. Il passaggio da scarto di lavorazione a frammento eloquente avviene in piena libertà attraverso la sensibilità percettiva, creativa e poetica degli autori.
Dalla scelta e interpretazione dei diversi caratteri dei materiali si formeranno dei nuclei tematici che saranno organizzati in un percorso che metterà in relazione spazi interni ed esterni degli edifici recuperati della ex-Cartiera Latina.
La mostra sarà dotata anche di una sezione “didattica” formata da video e altri strumenti di documentazione che spiegheranno ai visitatori i contenuti del tema e delle installazioni e forniranno approfondimenti sul carattere geologico, sull’estrazione, sulla lavorazione e sull’impiego in architettura dei materiali lapidei utilizzati nelle installazioni.
Tutti i giorni dalle 10 alle 18. Parco Regionale Appia Antica, ex Cartiera Latina, Via Appia Antica, 42. Parcheggio presso Ristorante Quo Vadis o Largo Galvaligi (zona Cristoforo Colombo). Bus 218 e 118 (via Appia Antica) 160, 671, 714, 715
Per info: Parco Regionale Appia Antica, Tel. 06 5126314 – www.parcoappiaantica.org
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