

A sostenerlo un’indagine del Censis. All’orizzonte un accordo col Piemonte sul cinema
Una recente indagine realizzata dal Censis per conto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha evidenziato come nel Lazio sia in crescita la fiducia degli imprenditori per il comparto audiovisivo, sia per quanto riguarda l’andamento del mercato che per le prospettive. In aumento anche il fatturato medio delle aziende intervistate che, fra il 2004 e il 2005, ha superato il 36%. Lo studio Censis sottolinea poi una discreta propensione all’occupazione che coinvolge il 40% delle imprese intervistate, con una domanda di lavoro rivolta principalmente a figure legate al marketing e al commerciale.
La domanda di lavoro è però rivolta soprattutto a personale con esperienza nel settore, anche se a maggior costo, meno a risorse da formare. Secondo la ricerca – che sta avviando anche un censimento sui beni culturali audiovisivi a livello regionale – quasi la metà delle imprese intervistate dispone di un archivio audiovisivo, principalmente rappresentato da video e cinevideo (82,6% sul totale dei prodotti disponibili), cd e dvd (poco più del 90%).
Intanto, in ambito cinematografico, è all’orizzonte un gemellaggio tra le Film Commission di Piemonte e Lazio (accordo ribadito nel corso della Festa del cinema di Roma dai presidenti delle regioni Mercedes Bresso e Piero Marrazzo) che punta a rivalorizzare i due territori attraverso lo stanziamento di un fondo comune. La regione Piemonte ha già predisposto circa 50 milioni di euro, mentre il Lazio sta ancora lavorando per un investimento di questo tipo.
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