

Sfiorata la strage in provincia di Viterbo
1- Barbarano Romano. 2- La necropoli di San Giuliano.
E’ crollato, alle prime ore del 27 febbraio, gran parte del tetto della Chiesa della Misericordia. La Chiesa attigua alle mura della città di Barbarano Romano, piccolo e pregevole monumento con opere di particolare valore, con un portale quattrocentesco.
Se il crollo fosse avvenuto alle ore 7.00, ora in cui iniziano le funzioni religiose, sarebbe potuta avvenire una strage tra i fedeli.
Il restauro della chiesa sarebbe dovuto iniziare il prossimo anno.
Nella città sono presenti altre chiese di notevole pregio sia storico che artistico, tra le più antiche vi è la chiesa di Maria SS.MA Assunta, la principale del borgo, dov’è conservato un magnifico trittico del XVI sec., nel centro storico vi è la chiesa del Crocifisso e quella di S. Angelo.
Di particolare importanza è la chiesa della Natività che sorge vicino al convento, questa sontuoso edifici ospita 14 altari, affreschi di varie epoche e pregevoli opere pittoriche.
Barbarano, che anticamente era nota con il nome di Maturano, è di origine etrusca, la cui storia è ricca di avvenimenti. In epoca romana venne raggiunto dalla via Clodia, ancora oggi sono visibili alcuni tratti.
Il Re Desiderio cambio il nome da Maturano in Barbaro per il rifugio che vi trovarono i barbari all’interno delle possenti ed inespugnabili mura tuttora in essere. Ad espugnare le mura della città fu Lucillo il quale disperse gli abitanti.
Nel 728, vi trovò riparo Tiberio il seduttore (Petasio), mentre tentava di impossessarsi del Regno dell’Impero Romano, impresa che non riuscì.
Fu Desiderio il Re dei Longobardi a riedificare il borgo perché la posizione di Barbarano era strategica.
Anche Carlo Magno conquistò Barbarano, l’Imperatore donò la città al Papa e alla chiesa di Roma.
Oggi è possibile vedere ed ammirare il centro storico dell’XI sec. circondato da tre mura di cinta che difendevano il borgo; per accedervi si passa dalla porta fortificata del 1500 perfettamente conservata.
Barbarano ospita un Museo che raccoglie materiale archeologico di varie epoche, dal IX al III sec.a.C. A due Km. Della città vi è la necropoli di San Giuliano. Singolare testimonianza etrusca, per antichità ed importanza. La necropoli, di età arcaica, comprende tombe di varie grandezze come la “Cima”, dal soffitto scolpito, la Tomba del Cervo, la Tomba Rosi e la maestosa Tomba della Regina.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.