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Da fine settembre nuovi orari per il Car

Biglietto di ingresso da 2 a 3 euro. La proposta scatena la protesta dei venditori al dettaglio

I nuovi orari proposti dal CAR (Centro agroalimentare di Roma) e l’aumento del biglietto di ingresso (passato da 2 a 3 euro), hanno scatenato le proteste dei venditori di frutta e verdura nei 142 mercati rionali di Roma.
L’inizio delle contrattazioni tra produttori, grossisti e dettaglianti, forse già dal prossimo 26 settembre, dovrebbe svolgersi dalle 13 alle 18, con possibilità di inizio alle 11, e non più dalle 2 alle 8 di mattina.

Il nuovo orario, unito ad altre novità contenute nel pacchetto proposto dal Car (chiusura il sabato e il fermo degli autocarri superiori a 75 quintali la domenica) significherebbe, come sottolineano i rappresentanti dei dettaglianti, che sui banchi dei mercati e negozi di ortofrutticoli non ci saranno più prodotti freschi, ma acquistati il giorno prima ed il lunedì, tre giorni prima.
"La contrattazione – chiede l’Unione provinciale dei venditori al dettaglio – deve avvenire di notte e tutti insieme".

Con i nuovi orari (sperimentati prima dell’estate) il Car punta ad aumentare il volume di affari (stimato dai responsabili nel 30%), rivolgendosi di più alla grande distribuzione. "Se il Car dovesse funzionare solo tre ore durante la notte non ci sarebbe sviluppo in una struttura che ha una funzione diversa dai vecchi mercati generali" dichiarano i responsabili della società che gestisce il Car che propongono anche, per venire incontro ai dettaglianti sprovvisti di frigoriferi (il 60% degli operatori dei mercati rionali, secondo i rappresentanti dei dettaglianti che hanno investito del problema anche il Sindaco ed il presidente della Regione Marrazzo), di destinare loro, per l’immagazzinamento della merce, una parte della piattaforma del Car.

Disponibili alla mediazione si sono dichiarati gli assessori regionali Francesco De Angelis (attività produttive) e Daniela Valentini (all’agricoltura).

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