Dai confini dell’Asia a Roma: il sistema segreto del Pesce contraffatto

Cibo mal conservato e poi portato ai ristoranti giapponesi e cinesi della capitale. Solo nel 2024 i militari dell'Arma hanno chiuso temporaneamente 57 locali

Immaginate una valigia che non contiene vestiti, ma chili di pesce pregiato, crostacei e molluschi freschissimi, pronti per essere serviti nei ristoranti più esclusivi della Capitale. Sembra un film d’azione, eppure si tratta di una realtà inquietante.

Un sistema ben collaudato si nasconde dietro il volto di normali turisti, uomini e donne che arrivano all’aeroporto di Fiumicino con il sorriso sulle labbra, ma una volta superato il controllo passaporti, il loro bagaglio si trasforma in un pericolo nascosto.

Il trucco è semplice ma efficace: al posto dei soliti souvenir, queste “valigie” sono cariche di merce illegale, da trasportare in silenzio attraverso i confini.

E dove finiscono?  in alcuni ristoranti cinesi e giapponesi di Roma, dove, ignari clienti si siedono a tavola e gustano piatti che potrebbero nascondere un inganno di dimensioni inimmaginabili.

Ma chi si nasconde dietro questo traffico? E cosa sta facendo la legge per fermarlo?

Tutto è iniziato a fine settembre, quando una segnalazione dall’agenzia delle dogane di Fiumicino ha acceso i riflettori su un flusso sospetto di viaggiatori.

I carabinieri del Nas di Roma, già impegnati in altre operazioni, sono stati messi in allerta e hanno cominciato a indagare su questi “turisti” dalle valigie sospette.

Un carico di pesce è stato fermato in aeroporto, ma questo è solo l’inizio di un’operazione che rischia di rivelarsi ben più grande del previsto.

L’inganno è astuto: i “corrieri” si mescolano tra i viaggiatori, pronti a sbarcare con il loro bottino.

La valigia che sembra innocente si rivela essere una trappola, nascosta agli occhi delle autorità, e solo grazie a un’intuizione dei carabinieri, si è potuto scoprire un traffico illecito che collega l’Asia a Roma.

Ma non è solo la merce a preoccupare, è l’intera rete che si cela dietro il sistema: i ristoranti pronti ad accogliere quel pesce “nascosto”, ignari o complici di un inganno che potrebbe essere molto più diffuso di quanto sembri.

Dietro questa catena clandestina, si nasconde il volto di un contrabbando alimentare ben organizzato, che sfida la legge e mette in pericolo la salute pubblica.

Eppure, questa è solo una delle tante storie che si celano dietro il traffico di cibi pregiati, che percorrono migliaia di chilometri per arrivare nei piatti dei romani.

Ogni giorno che passa, il sistema diventa più sofisticato, ma la caccia è appena iniziata. I carabinieri del Nas, armati di determinazione, stanno cercando di fermare questa rete criminale, ma la lotta non è ancora vinta.

Chiusure e contestazioni

Solo nel 2024 i militari dell’Arma hanno chiuso temporaneamente 57 locali, tra ristoranti etnici e non solo.

Fra le contestazioni più frequenti spiccano quelle per irregolarità nella compilazione del manuale Haccp, il documento redatto per documentare preparazione, produzione, confezionamento, commercio e somministrazione di alimenti, ma anche il controllo della temperatura dei frigoriferi e le condizioni igienico sanitarie.

Dietro quella valigia apparentemente innocente, si nasconde un inganno che non può essere ignorato. Il pesce continua a viaggiare, ma questa volta, il gioco potrebbe finire prima del previsto.

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