Dal 2 al 5 luglio, la III edizione del Capitello d’Oro, il festival del cinema archeologico di Roma

D'Elia e Zaratti: “La valorizzazione del territorio passa per il diritto del cittadino a fruirne”

Filmati inediti o già premiati in rassegne internazionali sono proiettati alla III edizione del Capitello d’Oro, il festival di cinema archeologico di Roma, dal 2 al 5 luglio 2008 all’auditorium Parco della musica in viale Pietro De Coubertin.

“La valorizzazione del territorio passa per il diritto del cittadino a fruirne” dichiarano i due assessori che lo hanno inaugurato, Cecilia D’Elia per la Cultura della Provincia e Filiberto Zaratti per l’Ambiente e la Cooperazione fra i popoli della Regione, e che hanno, anche, partecipato all’incontro sul valore dell’archeologia “Una politica per la cultura: la valorizzazione del patrimonio archeologico ed ambientale”.

Si è registrato il tutto esaurito per l’apertura del festival: spettatori in piedi per il filmato di Gaetano Capasso “Tiberio. Una notte a Villa Jovis”. Chiude la rassegna “Ramesses. Vision of Greatness” di William Gardern. Ideatrice e curatrice del festival è Marisa Ranieri Panetta.
Il Capitello D’oro ha l’alto Patronato del Presidente della Repubblica ed è promosso anche dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Direzione generale per i Beni Archeologici e dalla Direzione generale per il Cinema, con la collaborazione di Rai Cinema, History Channel e Poste Italiane.

“Ho ereditato il lavoro svolto in questi anni da Vincenzo Vita – dice Cecilia D’Elia – credo al ruolo educativo dell’arte come percorso di crescita e di consapevolezza del valore del proprio territorio. Oggi sembra che si viva da estranei nella propria città. Cosa si può fare? Continuare nel percorso di avvicinamento tra cittadino e arte, attraverso, ad esempio, i laboratori, già promossi in altri anni, dentro i musei civici con gli studenti delle scuole superiori”.
“Il problema vero” – aggiunge Filiberto Zaratti “ è la qualità: la presenza di un turista a Roma in media è di 2,7 giorni. Mangia male, vede poco, si muove lento. Al nostro territorio serve un turista intelligente che sappia apprezzare i nostri prodotti e i nostri patrimoni, così da condividere il territorio e la storia. La nostra è una politica di difesa. Forte è l’attacco dell’abusivismo. Repressione e controllo del territorio sono le linee di azione della nostra Regione”.

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