Dal mercato di Villa Gordani ai negozi di Tor Tre Teste e dell’Alessandrino

Incontri di ascolto dell’imprenditoria locale
Vincenzo Luciani - 11 Giugno 2020

Ci sono personaggi dell’imprenditoria locale che non saranno mai chiamati dagli organismi governativi e dalle Commissioni parlamentari o comunali per esprimere un parere, tuttavia essi rappresentano una risorsa fondamentale per la città di Roma e per il nostro Paese e, con la loro esperienza potrebbero dare utili consigli su come superare l’attuale crisi.

Mio figlio ed io siamo comunque andati a trovarli per tastare il polso e interrogarli sulla situazione attuale e sulle prospettive. Con il nostro giornale lo stiamo facendo da 34 anni raccogliendo testimonianze sulla storia locale, quella su cui, qui e altrove, si regge miracolosamente questo nostro martoriato Paese.

Fresco Market
Fresco Market

Mercoledì 10 giugno 2020 con mio figlio Enzo abbiamo fatto visita al mercato AGS Villa Gordiani, un mercato possiamo definirlo storico, con i suoi 90 box, con tutte le merceologie in atto, per osservare direttamente come sta evolvendo la situazione. Abbiamo trovato un mercato molto ordinato, rispettoso di ogni regola, non affollato ed abbiamo conversato con tre operatori.

Innanzitutto il signor Pino dell’omonimo box di frutta e verdura, molto invitante e disposta in bella mostra, con anche Giuliana e Mario sorridenti e pronti al servizio. Con Pino abbiamo avuto uno scambio di opinioni. Ci ha confermato un recente calo delle presenze, rispetto all’afflusso del mese precedente, con una frequentazione ordinata da parte della clientela.
La pressione maggiore con code ragguardevoli si è avuta nella fase più acuta del coronavirus, nella quale, va sottolineato, il ruolo del mercato rionale è stato molto importante per evitare fenomeni di accaparramento di beni che solitamente avvengono quando domina il panico. Superata la fase più acuta, si è lavorato molto bene con soddisfazione sia degli operatori che della clientela.

Tutte cose che ci conferma Paolo Marchetti che dell’AGS è stato storico presidente il quale mi ricorda che il mercato ha mantenuto in tutti questi anni un rapporto molto stretto con il quartiere promuovendo anche iniziative culturali e a scopo benefico.
In questo periodo di lockdown ha assicurato con oltre una ventina di box anche un prezioso servizio a domicilio.

Il terzo personaggio intervistato è Gianluca Mazzei, l’attuale presidente del mercato AGS il quale mi informa che è stata ripristinata dal 9 gennaio la pagina Facebook del mercato attraverso la quale si è mantenuto un dialogo con la clientela (https://www.facebook.com/mercatovillagordiani).

I frequentatori del mercato hanno mostrato, salvo pochi casi, un senso civico ottimale.
Il mercato ha fatto naturalmente la sua parte rispettando scrupolosamente le disposizioni di leggi con particolare riferimento a quelle del distanziamento e del rispetto dell’igiene. I banchi hanno ripreso quasi tutti la loro attività.

Restano però una decina di box chiusi e per la cui riapertura e riassegnazione sarebbe importante che l’AGS potesse esprimere un parere e fornire dei suggerimenti sulla loro occupazione provvisoria e sull’assegnazione (cosa che purtroppo non viene contemplata a differenza di molti altri adempimenti in cui questo viene richiesto). Sulle prospettive future Mazzei è dell’avviso che occorra mettere in preventivo un fisiologico calo estivo nell’attività del mercato, mentre per quello che riguarda la ripresa autunnale si limita ad auspicare che non si verifichino disastrosi colpi di coda del coronavirus.

Tor Tre Teste

Proseguendo il nostro giro e dirigendosi a Tor Tre Teste ne approfittiamo per fare visita a Distinti Salumi dove incontriamo Roberto e Luisa sempre sul pezzo e gentilissimi con noi e con la clientela e pronti alle nuove sfide.

Infine eccoci di fronte al coriaceo Giorgio Listo in via Campari che da sempre è un punto di riferimento per l’alimentazione veloce, ma sanamente casereccia (dalle porzioni abbondanti ed economiche al tempo stesso) e che ci invita ad approfittarne descrivendoci il tentatore menu del giorno.
Giorgio è molto pessimista sulla situazione attuale e futura. Ma determinato a combattere, anche se è convinto che la crisi andrà ad aggravarsi in autunno.
(Qui il racconto del suo coronavirus)

Alessandrino

Silvano Bartocci, presenza storica del quartiere Alessandrino, con il quale ho condiviso molte battaglie nel sociale e che ha contribuito alla nascita del nostro giornale, con articoli e facendomi conoscere artigiani e commercianti del suo quartiere, mentre sto completando l’articolo mi raggiunge con un appropriato commento alle immagini ed ad un testo provvisorio che ho postato sul mio Facebook.

Bartocci così dice (e io sottoscrivo, a conclusione di questo pezzo): “… con la sensibilità di sempre sottolinei la sofferenza, oggi aggravata dalla pandemia, del commercio al dettaglio al quale aggiungerei gli esercenti attività di servizio alle persone e molti altri.
Il mio barbiere non riaprirà come tanti altri esercenti ai quali la normativa di prevenzione sanitaria impedisce o rende economicamente insostenibile la prosecuzione dell’attività.
Il premier si lamenta dell’apparato burocratico dimenticando la montagna di disposizioni aventi valore di legge che sono chiamati ad applicare mentre via via altre se ne aggiungono.
Stamane un amico socio di un ristorante a Londra mi diceva che tre giorni dopo il varo delle misure antipandemia sul conto corrente dell’azienda è arrivato l’accredito di 25.000 sterline. Poiché le misure di distanziamento esigono alcuni lavori, su loro richiesta un tecnico del municipio è andato sul posto e ha dato indicazioni precise sul da farsi tanto che i lavori sono già iniziati.
Ho pensato agli Stati Generali e con tristezza mi sono trovato a misurare la distanza tra il dire nostro ed il fare degli altri…”.


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