

Un trentenne tradito dalla pellicola sul documento, un borseggiatore incastrato dalle telecamere ed un rapinatore disarmato dopo la segnalazione dalla finestra
Dalle zone d’ombra della Stazione Termini fino ai salotti eleganti del “Quadrante d’Oro” e del quartiere Coppedè.
Un dispositivo capillare della Polizia di Stato ha setacciato in maniera coordinata il centro storico della Capitale, saldando la prevenzione dei reati di strada ed il contrasto al degrado urbano con le verifiche amministrative dietro le vetrine degli esercizi commerciali e delle strutture ricettive.
L’operazione, coordinata dai Commissariati di P.S. Viminale e Castro Pretorio, ha visto operare in piena sinergia la Guardia di Finanza con le unità cinofile, la Polizia Amministrativa, la Sala Operativa Sociale (SOS) di Roma Capitale ed il personale dell’AMA.
Il primo baricentro operativo si è concentrato nell’area tra via Enrico De Nicola, via Marsala e via Amendola:
Igiene e sociale: le unità cinofile delle Fiamme Gialle hanno individuato nei giacigli di fortuna un uomo in possesso di cocaina, segnalato alla Prefettura. Contestualmente gli operatori della SOS hanno preso in carico le situazioni di fragilità ed AMA ha provveduto alla sanificazione degli spazi.
Giro di vite sui B&B: la Squadra di Polizia Amministrativa ha ispezionato due affittacamere in via Cavour, notificando quattro diffide per la mancata esposizione dei listini prezzi.
Il passaporto “dal doppio volto”: in via Gioberti, gli agenti del Distretto Trevi Campo Marzio sono intervenuti per una lite in tabaccheria su un “Gratta e Vinci”.
Il documento esibito da un 30enne maliano ha insospettito i poliziotti per discrepanze cromatiche. Sollevando la pellicola applicata sulla pagina anagrafica sono riemersi i dati della reale titolare: l’uomo è stato tratto in arresto per possesso di documento falso valido per l’espatrio.
Borseggiatore e rapinatore in trappola: in via Cavour un 27enne algerino è stato arrestato per tentato furto dopo essere stato sorpreso a rovistare nella borsa della titolare di un ristorante.
A ridosso dello scalo ferroviario, invece, due turisti affacciati alla finestra di un hotel hanno visto un 24enne tunisino lanciare sotto un’auto un mazzo di banconote accartocciate (130 euro) appena rapinato ad un passante. I poliziotti lo hanno bloccato recuperando il bottino e un coltello a serramanico nascosto nella scarpa.
Spostandosi verso gli assi turistici di via Veneto, piazza Barberini ed il Rione Sallustiano, la task-force di Castro Pretorio ha puntato il mirino sulla regolarità delle attività commerciali:
Compro Oro al Coppedè: sanzionato per 308 euro un esercizio sorpreso ad utilizzare sistemi di conservazione non idonei a garantire la tracciabilità dei beni acquisiti.
Ristorante al Sallustiano: sanzione da 308 euro per la mancata esposizione dell’autorizzazione al pubblico, a cui si è aggiunta una stangata da 1.500 euro con sequestro della merce per la presenza sugli scaffali di prodotti privi dei requisiti di tracciabilità alimentare.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.