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Degrado al mercato di piazza Alessandria nel II Municipio

A 40 giorni dalla denuncia situazione immutata

I cittadini residenti hanno chiesto nuovamente l’intervento dell’Amministrazione del Municipio Roma II, perché 40 giorni fa denunciarono una situazione igienica “esplosiva” nel mercato di p.zza Alessandria, sottolineando il rischio di contaminazioni. Ancora non è cambiato nulla e le Istituzioni non si sono adoperate alla bonifica dell’area.
A fare un sopralluogo della zona lo scorso 4 settembre è stato il consigliere del municipio di riferimento Massimo Inches che ha sottolineato la necessità di fare molta attenzione a scendere nei due ambienti interrati, dove si trovano i bagni pubblici ed i magazzini degli operatori.
“Le scale sono sporche e ricoperte da cartacce – racconta il consigliere che ha fatto visita nei locali – si avverte immediatamente un odore nauseabondo e di urina; lo spettacolo che si presenta ha dell’incredibile: cartoni, vestiti, coperte sono presenti in uno dei due corridoi insieme tanta immondizia; la stanza dove sono ubicati tutti i contatori elettrici dell’Acea ha sempre la porta spalancata, accessibile a chiunque, con grave stato di pericolo contravvenendo ogni norma di sicurezza sui luoghi di lavoro; come se non bastasse, dell’acqua gocciola da un controsoffitto in un’altra zona del corridoio, formando una pozzanghera sul pavimento”.
Il resoconto prosegue descrivendo come uno dei bagni esistenti reca sempre una vistosa perdita che bagna completamente una parete ed il pavimento. “Entrambi i locali interrati dispongono di una porta con maniglione antipanico – racconta ancora Inches – che conducono verso le uscite di sicurezza; una volta aperte le porte, ci troviamo in presenza di gabinetti a cielo aperto, le cui scale sono vistosamente utilizzate ed insozzate da sbandati e cittadini somali ubriachi, al punto tale da renderle completamente inutili ed inagibili – come si può vedere nell’immagine – stante l’enorme quantità di rifiuti organici, bottiglie rotte, ed immondizia presenti, mai pulite chissà da quanto tempo”.
La situazione di degrado si aggrava ulteriormente in quanto si tratta di una struttura all’interno della quale si commerciano prodotti alimentari e i controlli di igiene pubblica dovrebbero essere all’ordine del giorno.

“In questa vergognosa situazione d’inciviltà – si chiede il consigliere – come si può pretendere poi che gli operatori rispettino le norme sul commercio al dettaglio, come si potrebbe contestare la mancanza di un cartellino indicante il prezzo di vendita o una cassetta di frutta appoggiata di troppo in terra, se scendendo nei piani interrati rischiamo contaminazioni, di restare attaccati ai contatori della luce o ci piove in testa dal soffitto?"
Già 40 giorni fa il consigliere aveva presentato un’interrogazione urgente al Presidente del II Municipio ed all’assessore ai lavori pubblici sulla grave rischio di contaminazione. La richiesta tuttavia è rimasta inascoltata. Inches racconta inoltre di aver presentato nell’aula consiliare una mozione, per impegnare il Presidente della Giunta a richiedere le dimissioni dell’assessore alle attività produttive PdL Mario Mancini, con delega ai mercati, proprio per le responsabilità dell’amministrazione municipale sulla omissione della manutenzione ordinaria. La mozione, il 3 agosto 2010, venne approvata all’unanimità dall’opposizione in quanto i consiglieri del PdL decisero di non sostenere l’assessore dello stesso partito, abbandonando l’aula.

“Sulla situazione a rischio contaminazioni nel mercato di piazza Alessandria – conclude Inches – sarà coinvolto anche il Segretario Generale del Comune di Roma Dr. Liborio Iudicello: mi auguro che prenda seri provvedimenti, nel caso venissero accertati inadempimenti da parte di chi ha ridotto ad una latrina il sottosuolo del mercato”.

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