Demolite le baracche di Trigoria incendiate nei giorni di Natale

Sgomberate il 28 dicembre in via Alvaro del Portillo
di Laura Roxana Neamtu - 29 Dicembre 2008

Sono state demolite subito le baracche di Trigoria di via Alvaro del Portillo dove 4 cittadini romeni, una donna e i suoi tre figlioletti sono rimasti ustionati in un incendio divampato proprio nel bel mezzo delle festività natalizie. Il 28 dicembre le baracche in legno sono state sgomberate grazie ad un’azione fulminea, dei carabinieri di Pomezia, dettata dalla gravità della situazione, visto che l’incendio ha rischiato di uccidere una mamma di 40 anni, i suoi due figli di tredici e undici anni e il più piccolo di soli 3 anni.
La dinamica dell’incidente divampato proprio i giorni di Natale è stata riferita dai vigili del fuoco: la famiglia aveva acceso il fuoco per proteggersi dal freddo, ma una candela è caduta su una coperta. La famiglia è stata portata immediatamente al Sant’Eugenio per i primi soccorsi. La donna è rimasta ferita soprattutto alla testa, mentre i due figli presentavano ustioni al volto e al corpo. Il bambino di 3 anni, a quanto riferito dal padre ai soccorritori, avrebbe invece bruciature su una mano.

Nessuno è in pericolo di vita, ma i due bambini potrebbero dover subire un’intervento chirurgico per le ustioni riportate. Nella zona andata a fuoco vivevano circa 30 persone. Quando è arrivato il presidente del Municipio XII, assieme alle forze dell’ordine sono state trovate solo 16 persone che sono state trasferite nei centri d’accoglienza. I quattro capifamiglia erano tutti in possesso di un regolare contratto di lavoro nel settore dell’edilizia e sono stati portati nel centro Arcadia sulla Cristoforo Colombo. Le donne e i bambini invece al centro di via Leonida Lai di Trigoria. Era presente anche una donna incinta al settimo mese, che assieme ai suoi due bambini è stata portata a un centro di via Cassia. 

In realtà è la seconda volta che si procede alla demilizione di tali baracche, come ci informa il presidente del XII municipio Pasquale Calzetta. “Questa baraccopoli era già stata sgomberata e demolita nel maggio scorso dai carabinieri della tenenza di Pomezia. Voglio anche ringraziare tutti coloro che si sono prodigati in tempi veramente brevi per bonificare l’intera area – ha dichiarato Calzetta – in particolare il proprietario del terreno che ci ha consentito di intervenire per la demolizione. Le persone che occupavano le baracche sono state sistemate tutte nelle case-famiglia del Comune di Roma”.


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