Denuncia gli scandali delle case popolari Ater e le bruciano l’auto

Vittima del presunto attentato Annamaria Addante, presidente dell'associazione inquilini e proprietari Ater
di M.G. T. - 4 Dicembre 2012

Aveva appena presenziato alla trasmissione di Massimo Giletti "L’Arena" per denunciare la situazione degli oltre 80 mila alloggi popolari, facendo nomi e cognomi delle persone coinvolte in scandali e malaffari che da tempo gravitano intorno all’ente per la gestione delle case popolari Ater. Ma la presidente dell’associazione inquilini e proprietari Ater- Iacp Annamaria Addante al ritorno nella sua abitazione ha ricevuto una sgradevole sorpresa ha ritrovato la sua auto bruciata. 

Il presunto attentato è avvenuto nella tarda serata di domenica 2 dicembre 2012 sotto l’abitazione dell’Addante in via Calidio, nel quartiere di Torre Spaccata, per i vigili del fuoco intervenuti sul posto sembra non esserci alcun dubbio, si tratta di un incendio di natura dolosa. «C’era la tv accesa e la pentola sul fuoco quando ho sentito un botto – racconta Anna Maria Addante – però all’inizio non ho collegato. Poi mi hanno suonato gridando: ‘Corri, la tua macchina va a fuoco!’ Mi sono affacciata, le fiamme erano partite da una ruota. Che brutto spettacolo: la Lancia Y, appena comprata, completamente distrutta. E’ il segno di come, in questo settore allo sbando, si muovano loschi personaggi e interessi».

Al fianco del presidente dell’associazione inquilini e proprietari, durante il programma, anche Bruno Prestagiovanni il neo-presidente Ater impegnato sul fronte dei controlli con la collaborazione della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate ed intenzionato a fare luce sulle ben note truffe ai danni della pubblica amministrazione. 

Nonostante l’auto bruciata l’Addante non ne vuole proprio sapere di abbandonare la sua battaglia. «La Procura dov’era quando i dipendenti si prendevano case che non gli spettavano? – dichiara la presidentessa – Il Comune spende per i residence 37 milioni di euro l’anno, quando costruire un appartamento ne costerebbe 60 mila. Quanti ne verrebbero fuori? A Garbatella gli usceri intascavano mazzette da 5 mila euro! E l’immobile di via Ferretti venduto a 10 mila euro agli zingari?».
Quindi vista l’intenzione della donna di lasciar trapelare tutti gli scandali Ater, non sarà difficile per gli inquirenti scovare l’artefice dell’attentato alla sua automobile.


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