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Digital Meet Roma 2026, in Campidoglio il confronto sul futuro digitale: «Le persone devono restare al centro»

Venerdì 23 ottobre, nella Sala del Carroccio, istituzioni, università, professionisti e protagonisti della formazione si confronteranno sul tema delle competenze digitali

Come può il digitale contribuire al progresso della società senza perdere di vista le persone, i loro diritti e la loro coscienza? È una delle domande che accompagneranno Digital Meet Roma 2026, in programma venerdì 23 ottobre, dalle 17 alle 19, nella Sala del Carroccio del Comune di Roma, in Piazza del Campidoglio 1.

L’iniziativa, dedicata al tema nazionale «La forza del digitale – Diffondere le competenze per costruire il futuro», sarà moderata da Cristina Colaninno e Carlo Turchetti e metterà al centro il rapporto tra innovazione tecnologica, formazione e responsabilità sociale.

Il principio che guiderà il confronto è chiaro: «Una Smart City è intelligente se costruisce competenze per tutte e per tutti». Una visione che invita a considerare l’innovazione non soltanto in termini di strumenti e infrastrutture, ma anche di capacità delle persone di comprendere le trasformazioni in corso e di parteciparvi consapevolmente, senza esclusioni legate al genere, all’età o alla condizione sociale.

La prima sessione, «La Città: visione e istituzioni», partirà da una domanda fondamentale per il futuro della capitale: «Che città vogliamo?».

A intervenire saranno Riccardo Corbucci, con la presentazione del volume Smart Roma, e Virginia Vandini, che illustrerà il libro Roma città solare.

Smart Roma raccoglie il contributo di 33 autori membri della Consulta Roma Smart City Lab ed è articolato in 28 capitoli dedicati ai principali ambiti della trasformazione urbana: innovazione digitale, intelligenza artificiale, energia, comunità energetiche, mobilità, Internet of Things, sicurezza, cybersicurezza e sostenibilità. Il volume è stato presentato in Campidoglio, nell’Aula Giulio Cesare di Palazzo Senatorio.

Il programma prevede inoltre l’intervento di Valentina Spagnolo, di Nuova Era Magazine, che approfondirà il tema della reputazione nell’era dell’intelligenza artificiale, affrontando le implicazioni di una tecnologia sempre più presente nella comunicazione e nei processi decisionali.

La seconda parte dell’incontro sposterà l’attenzione sulle persone, sulla formazione, sulla parità di genere e sul valore dei dati nelle società contemporanee.

In questo contesto si inserisce l’intervento dell’artista Emiliano Zucchini, che presenterà un’opera realizzata con oro, rame e altri metalli recuperati dai telefoni cellulari.

La presenza di questi materiali non richiama soltanto la dimensione fisica della tecnologia, ma introduce una riflessione sul valore dei dati che attraversano i dispositivi digitali e sui rapporti di potere che caratterizzano le tecnodemocrazie contemporanee.

In un mondo nel quale le informazioni assumono un peso crescente nei processi economici, sociali e politici, il dato diventa infatti una risorsa strategica, il cui valore può essere pari o persino superiore a quello dell’oro.

L’opera offre così un punto di partenza per interrogarsi sul rapporto tra materia, tecnologia e valore immateriale, in una società in cui la capacità di raccogliere, interpretare e utilizzare le informazioni incide sempre più sulle dinamiche collettive.

Il confronto proseguirà con Emiliane du Merac, della Sapienza Università di Roma, che affronterà il rapporto tra intelligenza artificiale e didattica.

La questione non riguarda soltanto come introdurre l’IA nei percorsi educativi, ma quale idea di formazione si voglia promuovere. Al centro ci sono il pensiero critico, il discernimento, l’autonomia degli studenti e la tutela della loro privacy: competenze e principi fondamentali per utilizzare gli strumenti digitali senza rinunciare alla capacità di valutare, scegliere e assumersi responsabilità.

La riflessione sull’inclusione si collegherà al Manifesto delle Ragazze e delle Donne nella Tecnologia, già presentato nelle precedenti edizioni romane del Digital Meet. Il tema è quello di una partecipazione piena e paritaria delle donne nei settori tecnologici, accompagnata da maggiori opportunità di accesso alla formazione e alle competenze digitali.

È proprio sul rapporto tra innovazione e responsabilità umana che Cristina Colaninno e Carlo Turchetti, organizzatori e moderatori dell’iniziativa, intendono richiamare l’attenzione.

«Ogni anno, realizzare il Digital Meet ci permette di osservare da vicino l’evoluzione del panorama digitale e di comprenderne meglio le opportunità e le sfide. Crediamo che la tecnologia debba essere sempre uno strumento di progresso, capace di migliorare la vita delle persone, rafforzare i diritti e contribuire al benessere collettivo. In un contesto internazionale nel quale assistiamo anche a utilizzi distruttivi dell’innovazione, diventa ancora più urgente riaffermare un principio fondamentale: la tecnologia non può prescindere dalla coscienza umana. Le donne e gli uomini, con i loro valori, la loro responsabilità e la loro capacità di scegliere, devono restare al centro. Perché non è la tecnologia, da sola, a determinare il futuro: sono le persone a decidere quale futuro costruire».

Una riflessione che richiama la necessità di accompagnare lo sviluppo tecnologico con una consapevolezza etica e civile. L’innovazione, in questa prospettiva, non è un fine autonomo, ma uno strumento il cui impatto dipende dalle scelte umane, dagli obiettivi perseguiti e dalla responsabilità con cui viene utilizzato.

La parte conclusiva sarà dedicata al mondo della scuola e alle nuove generazioni, con l’intervento di Emanuele Gambino, di Planet Multimedia, sui temi dell’innovazione didattica e della gamification.

L’attenzione si concentrerà sulle potenzialità di metodologie coinvolgenti e interattive per rinnovare i processi di apprendimento, con un riferimento alle esperienze di High School Game e agli eventi OPEN, lanciati quest’anno nell’ambito della Rome Future Week.

L’obiettivo è sperimentare nuovi linguaggi e format educativi per avvicinare studenti e studentesse alle competenze del futuro, valorizzando la partecipazione attiva e nuove modalità di apprendimento.

A chiudere l’incontro sarà Giulia Massarelli, con un intervento dedicato agli eventi realizzati quest’anno nell’ambito del format Base Futura, all’interno della Rome Future Week.

Informazioni sull’evento

Digital Meet Roma 2026 si svolgerà venerdì 23 ottobre, dalle ore 17 alle 19, nella Sala del Carroccio del Comune di Roma, in Piazza del Campidoglio 1.

La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria tramite Eventbrite:

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-digital-meet-roma-26-2003016527353?aff=oddtdtcreator

Samarcanda Radiotaxi, mobility partner dell’iniziativa, agevolerà gli spostamenti dei partecipanti verso la sede dell’evento. Utilizzando l’app Samarcanda Radiotaxi e inserendo il codice promozionale DIGITAL26, sarà possibile ottenere uno sconto di 5 euro sulla corsa.

Il Digital Meet Roma 2026 si propone come un’occasione di confronto tra istituzioni, università, professionisti, artisti e operatori della formazione. Il filo conduttore è la convinzione che la diffusione delle competenze digitali debba procedere insieme alla consapevolezza del valore e delle responsabilità che accompagnano la tecnologia.

Perché costruire il futuro digitale non significa soltanto sviluppare nuovi strumenti, ma scegliere come utilizzarli e quale società contribuire a realizzare.

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