Droni spia sulla casa dell’assessore Onorato: giallo nei giorni del maxiconcerto. Scatta la denuncia

Due sorvoli sospetti a distanza di ventiquattro ore sopra il giardino dell'esponente della Giunta capitolina in zona Camilluccia. Gli episodi coincisi con l'evento da 250mila persone di Ultimo a Tor Vergata

Un’ombra silenziosa sopra il tetto di casa nei giorni più caldi per la gestione dei grandi eventi della Capitale.

Due sorvoli ravvicinati di droni avvenuti il 4 e il 5 luglio scorsi sopra la proprietà privata di Alessandro Onorato, assessore al Turismo e ai Grandi Eventi del Comune di Roma, hanno fatto scattare un giallo politico e investigativo conclusosi con una formale denuncia presentata ai Carabinieri della Stazione di Monte Mario.

I fatti si collegano temporalmente alle ore cruciali del “Raduno degli ultimi”, il maxiconcerto del cantautore romano a Tor Vergata che ha portato nella periferia sud-est della città oltre 250mila spettatori, imponendo un imponente sforzo logistico e d’ordine pubblico.

Il doppio blitz aereo sulla Camilluccia

La dinamica degli avvistamenti descritta ai militari evidenzia una precisione di manovra che esclude quasi del tutto la casualità:

Il primo episodio (4 luglio): Un piccolo quadricottero ha sorvolato a bassa quota il giardino dell’abitazione situata nella zona di via Camilluccia. Nonostante l’immobile sia protetto da una recinzione perimetrale che impedisce la visuale da terra, il velivolo ha effettuato diversi passaggi aerei permettendo una vista completa dall’alto degli spazi esterni e della copertura dell’edificio.

Immagine di repertorio

La replica (5 luglio): Dopo un primo sorvolo inizialmente sottovalutato dall’assessore — assorbito dall’organizzazione della macchina d’accoglienza per il concerto — il drone si è ripresentato la mattina seguente. Il velivolo è rimasto in stazionamento sopra il giardino per vari minuti prima di allontanarsi.

Le piste degli investigatori: dai paparazzi alla raccolta d’informazioni

Il 6 luglio Onorato si è presentato alla stazione dell’Arma per sporgere denuncia. I Carabinieri hanno immediatamente avviato gli accertamenti per identificare la traiettoria di volo e la figura del pilota:

L’isolamento dell’immobile: A rafforzare i dubbi degli inquirenti vi è la conformazione del sito: la proprietà dell’assessore non confina direttamente con altre ville o complessi residenziali, elemento che rende inverosimile l’ipotesi di un volo amatoriale o di verifiche private effettuate da vicini di casa.

Le ipotesi di lavoro: Al momento gli investigatori non escludono alcuna pista. Tra le opzioni al vaglio figura la presenza di paparazzi a caccia di scatti della vita privata dell’esponente politico, ma si valuta anche l’eventualità di un’azione mirata ad acquisire informazioni riservate o elementi legati all’attività istituzionale svolta dall’assessore proprio nella delicata finestra temporale dell’evento di Tor Vergata.

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